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Facebook prepara la “war room” contro le fake news

L'obiettivo è sradicare la disinformazione, monitorando le fake news e cancellando gli account falsi che potrebbero cercare di influenzare gli elettori prima delle elezioni in Stati Uniti, Brasile e altri paesi

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In vista delle elezioni di metà mandato previste ad ottobre negli Stati Uniti, Facebook sta costruendo nel suo quartier generale di Menlo Park, in California, una “war room” per combattere le fake news.

L’obiettivo è evitare che le notizie false diffuse in rete possano influenzare le prossime tornate elettorali: a ottobre infatti ci saranno anche le elezioni presidenziali in Brasile, mentre a maggio 2019 sono previste le europee.

La notizia è stata data dal New York Times, che ha avuto la possibilità di visitare la struttura ancora in costruzione progettata per ospitare circa 20 persone, circondate da televisori che saranno sintonizzati sui principali canali tra cui Cnn, Msnbc, Fox News.

L’unità presente nella “war room” avrà l’obiettivo di “sradicare la disinformazione, monitorando le fake news e cancellando gli account falsi che potrebbero cercare di influenzare gli elettori prima delle elezioni in Stati Uniti, Brasile e altri paesi”.

“Riteniamo che questo sia probabilmente il più grande riassetto aziendale dal nostro passaggio dai desktop ai telefoni cellulari”, ha dichiarato al New York Times Samidh Chakrabarti, capo del gruppo specializzato nelle elezioni.

A questo scopo, l’azienda ha creato un software personalizzato in grado di tracciare le informazioni che vengono diffuse sul social network in tempo reale e che mostra attraverso grafici e statistiche come cambia l’attività sulla piattaforma.

Questo specifico sistema è stato già utilizzato in occasione delle elezioni del Senato dell’Alabama e, secondo quanto riferito dal giornale statunitense, ha assolto correttamente al suo compito.

A settembre il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg , ha inviato una lettera al Washington Post in cui sottolineava che la “responsabilità del social network è quella di amplificare il bene e mitigare il male”.

Inoltre, aveva annunciato il suo impegno per favorire elezioni libere e corrette.

“La chiave del nostro impegno è stata la ricerca e la rimozione di account falsi, la fonte di gran parte degli abusi, inclusa la disinformazione”.

Altro punto importante nella strategia di Facebook contro le fake news prevede una maggiore trasparenza sugli annunci pubblicitari, meglio conosciuti come post sponsorizzati.

“Chiunque desideri pubblicare annunci politici su Facebook deve verificare la propria identità. Tutti gli annunci, politici e non solo, devono permettere di sapere chi li ha pagati, come accade con la pubblicità televisiva o dei giornali”.

“Ma siamo andati anche oltre mettendo tutti questi annunci in un archivio pubblico, a cui chiunque può accedere per vedere quanto è stato speso per ogni singolo annuncio e il pubblico che ha raggiunto. Questa maggiore trasparenza aumenterà la responsabilità da parte nostra e degli inserzionisti”.

I post segnalati dagli utenti come potenzialmente falsi, spiega Zuckerberg, saranno passati “a controllori indipendenti, in particolare Associated Press e Weekly Standard, per esaminarli” e quelli che risulteranno essere davvero falsi verranno segnalati “e perderanno l’80 per cento del loro traffico”.