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Pd, l’annuncio del segretario Martina: “Faremo le primarie a gennaio 2019”
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Maurizio Martina

Pd, l’annuncio del segretario Martina: “Faremo le primarie a gennaio 2019”

La notizia arriva dopo che il presidente del Pd, Matteo Orfini, aveva proposto di “sciogliere e rifondare il partito”

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Maurizio Martina

Il segretario nazionale del Pd Maurizio Martina ha annunciato oggi, domenica 16 settembre, che il congresso del Partito democratico si svolgerà a gennaio 2019. martina primarie pd

L’annuncio di Martina arriva dopo che il presidente del Pd, Matteo Orfini, aveva proposto di “sciogliere e rifondare il partito”.

“Il congresso ci sarà, faremo le primarie a gennaio, basta con questa idea che tutti possono dire di tutto, basta con la parole in libertà”, ha detto Maurizio Martina.

“Più che discutere di scioglimenti del Partito Democratico o di rinvii del congresso, facciamo invece tutti un passo avanti per il futuro, nel segno della giustizia sociale e della solidarietà”, ha aggiunto il segretario Pd.

La replica di Orfini

“Pensate davvero che noi possiamo ripresentarci con il Pd come funziona oggi?”, ha scritto Orfini su Facebook dopo l’intervento di Martina.

“Tutti dicono di voler superare il correntismo e poi chiedono di fare subito un congresso basato su accordi tra correnti e filiere di tessere e preferenze. Bene, facciamolo. E il giorno dopo? Ricominciamo come sempre, con la minoranza che combatte la maggioranza, con un maggioritario interno distruttivo e divisivo? Pensate davvero che così la risolviamo? Beati voi…”.

La posizione di Martina

“Qualche ora fa la Lega ha annunciato l’ennesimo condono fiscale a vantaggio degli evasori, la chiamano ‘pace fiscale’, ma in realtà sarà l‘ennesimo condono fiscale a svantaggio dei contribuenti onesti”, ha detto Martina, attaccando la politica economica del governo Lega-M5s.

Riferendosi alle parole del ministro Di Maio, che ha parlato della flat tax come di una misura a favore della classe media, Martina ha detto: “Vendono la flat tax come un’operazione di riforma fiscale a sostegno dei ceti medio-bassi, quando in realtà cambiare in quel modo il sistema fiscale italiano equivale a garantire un fisco più leggero a chi ha di più e a togliere parecchio a chi ha di meno, un’operazione vergognosa”.

La cena per riorganizzare il partito

Intanto, l’ex ministro Carlo Calenda ha lanciato un invito a cena martedì a Matteo Renzi, Marco Minniti e Paolo Gentiloni per parlare della riorganizzazione del partito.

“Per essere operativi e per limiti miei di movimento: martedì da me a cena. Invito pubblico per renderlo più incisivo ma risposta privata va benissimo”, ha scritto Calenda su Twitter rispondendo a una sollecitazione di Giuliano Da Empoli, uno dei consiglieri di Renzi.

Maurizio Martina, a margine di un evento di solidarietà organizzato dallo stesso Pd per le vittime della tragedia del ponte Morandi, ha commentato così la sua esclusione dalla cena: “Questa sera partecipo a una cena di solidarietà per Genova perché, per costruire l’alternativa di governo del Partito democratico, serve un percorso aperto il più possibile a tutte le energie e partecipato da tanti”.

“Serve un percorso partecipato per costruire l’alternativa: abbiamo la manifestazione nazionale del 30 settembre a Roma in piazza del Popolo, il forum nazionale per l’Italia già convocato a Milano a fine ottobre e le primarie che si possono fare benissimo a gennaio”, ha ribadito Martina.

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