Me
Di Maio: “Ho detto a Salvini di non attaccare i magistrati”. Ma il leader leghista lo smentisce
Condividi su:
Di Maio Salvini magistrati

Di Maio: “Ho detto a Salvini di non attaccare i magistrati”. Ma il leader leghista lo smentisce

Mistero sul colloquio tra i due vicepremier dopo le dichiarazioni del ministro dell'Interno contro la magistratura

Di Maio Salvini magistrati

I due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, si sono sentiti, nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 settembre 2018, per discutere delle dichiarazioni contro la magistratura del leader leghista?

La domanda resta per il momento senza una risposta certa. Le parole dei due sembrano infatti fare riferimento a due versioni diverse.

Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di venerdì, con la notifica a Salvini dell’avviso di apertura indagine nei suoi confronti per sequestro di persona relativo al caso della nave Diciotti.

Il leader della Lega ha commentato la notizia scagliandosi contro la magistratura. “Io sono un organo dello Stato votato da voi ed eletto dal popolo, non come i magistrati”, ha affermato durante una diretta Facebook.

Qualche ora più tardi, sabato mattina, Di Maio ha dichiarato di aver parlato con il collega di governo e di averlo esortato a non attaccare i magistrati.

“Io a Salvini ieri gliel’ho detto che non deve attaccare i magistrati, perché sono gli stessi magistrati che arrestano i corrotti, i mafiosi e gli scafisti”, ha assicurato il capo politico del Movimento Cinque Stelle anch’egli durante un intervento su Facebook.

Di Maio non ha specificato se il colloquio è avvenuto personalmente o via telefono.

In serata fonti del Governo, citate dalle agenzie di stampa, hanno tentato di fare chiarezza. “Ieri sera non c’e’ stato alcun incontro tra i ministri Di Maio e Salvini. I due non hanno nulla da chiarire e i rapporti sono ottimi.

Secondo quanto aggiunto dalle stesse agenzie, Di Maio e Salvini si sarebbero sentiti al telefono.

Mistero risolto? Tutt’altro. Domenica 9 settembre, infatti, il leader della Lega ha negato di aver sentito al telefono il collega pentastellato.

“No, non ho ricevuto nessuna telefonata.  L’unica telefonata ce l’ho avuta ieri pomeriggio con il presidente del Consiglio Conte, gentilissimo, gradevolissimo e determinato”, ha affermato Salvini ai microfoni del programma Indignato Speciale su Rtl 102,5.

“Ho tanti difetti, ma decido con la mia testa”, ha aggiunto Salvini. “Non ho fatto né un attacco alla magistratura il giorno prima né una retromarcia il giorno dopo”.

“Io faccio il giornalista, sono giornalista professionista in aspettativa: l’ho fatto per la carta stampata e per la radio per anni e quando c’erano i retroscena anonimi era una bufala. Quando non si sapeva che notizie dare perché non c’erano notizie o nessuno che te la confermasse c’erano i ‘si dice’, ‘voce di palazzo’, ‘retroscena’”, ha sottolineato il vicepremier.

Nessun chiarimento, dunque, sul presunto colloquio con Di Maio.