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Zuckerberg vuole far diventare WhatsApp a pagamento: ecco per chi

È l'ultimo trucco ideato dall'azienda dell'imprenditore miliardario per monetizzare sulla famosa app di messaggistica

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Credits: AFP

Sono più di 1,5 miliardi gli utenti ormai gli utenti attivi su Whatsapp al mese, e si stima che i messaggi inviati con la celebre app di messaggistica siano più di 60 miliardi al giorno.

Dopo essere stato acquistato da Zuckerberg nel febbraio 2014, l’app per chattare più diffusa nel mondo occidentale è rimasta gratuita per tutti gli utenti, ma qualcosa sta per cambiare.

Dopo il clamoroso crollo in borsa di Facebook, l’azienda madre di Whatsapp, a fine luglio 2018, l’azienda di Manlo Park ha deciso che il prossimo passo necessario da fare è quello di monetizzare, in un modo o nell’altro, la famosa chat.

A pagare per il servizio non saranno comunque gli utenti comuni, ma piuttosto le aziende.

A gennaio 2018, infatti, è stato lanciato un nuovo progetto pensato per le piccole e medie imprese ma anche per le mega-aziende del mercato globale, WhatsApp Business.

Dopo un periodo di assestamento del progetto, dall’inizio del 2019 le aziende dovrebbero poter cominciare a contattare i clienti all’interno dell’app. Ma a pagamento.

Whatsapp offrirà agli utenti la possibilità di inviare messaggi alle aziende direttamente all’interno dell’app tramite banner pubblicitari e “stories” a pagamento.

Una volta ricevuto il messaggio, l’azienda che è stata contattata da un utente avrà 24 ore di tempo per rispondere gratuitamente al messaggio ricevuto. Alla scadenza, l’applicazione addebiterà all’impresa un importo specifico per ogni messaggio consegnato al cliente.

Non si conosce ancora il prezzo specifico di questo servizio, che varierà comunque da paese a paese, ma si dice che si aggirerà tra 1 e 9 centesimi di dollaro per messaggio.

Sembra anche che per ogni risposta dell’utente, l’azienda sarà in qualche modo costretta a rispondere alle sue richieste.

La funzione non sarà comunque utilizzata dalle imprese per inviare messaggi promozionali, perché finalizzata piuttosto a rispondere a domande e curiosità che rientrano nel servizio clienti.

Tra le cose che si potranno fare tramite WhatsApp Business si potrà, per esempio, confermare la spedizione di un pacco o emettere la carta d’imbarco per un volo.

Per il momento si sta eseguendo il beta-testing in alcuni Paesi con alcune grandi compagnie come Wish, Uber e Singapore Airlines.

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