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Usa, senzatetto distribuisce il CV al semaforo e viene sommerso da offerte di lavoro

"Era la mia ultima carta, un gesto disperato". Che però si è rivelato vincente

Immagine di copertina

Inviare il curriculum, come in molti hanno sperimentato, è un’esperienza che può rivelarsi molto frustrante. Si impiegano tempo ed energie, quasi sempre senza ottenere alcuna risposta.

Un processo che può ripetersi moltissime volte, fino a rendere una persona totalmente sfiduciata sulle opportunità di trovare lavoro.

Un informatico del Texas, negli Stati Uniti, ha quindi pensato a una strategia alternativa. Appena licenziato dalla sua startup e rimasto addirittura senza un alloggio, costretto a vivere su una panchina, David Casarez si è messo al semaforo di una strada di Mountain View, in California, cominciando a distribuire il suo curriculum.

Con sé portava un cartello con su scritto “senzatetto affamato di successo. Prendete un curriculum”.

“Era la mia ultima carta”, ha detto l’uomo. Una carta che, però, si è rivelata vincente. Nell’epoca dei social, in cui una storia particolare può diventare facilmente virale e fare il giro del mondo, il caso di David ha appassionato milioni di persone.

Tutto è nato grazie a una foto scattata da una passante di nome Jasmine Scofield, che dopo aver preso il curriculum ha immortalato quel bizzarro questuante e ha postato lo scatto su Twitter.


La storia ha attirato l’attenzione non solo degli utenti, ma anche di manager di grandi aziende statunitensi. Nel giro di qualche ora, l’informatico ha ricevuto decine di offerte di lavoro.

A muoversi sono state addirittura colossi come Google, Linkedin e Netflix, come ha raccontato lo stesso David Cesarez: “Non riesco a credere in quanti abbiano voluto aiutarmi. Un product manager di Bitcoin.com mi ha chiesto se preferissi lavorare in remoto o se fossi disposto a trasferirmi a Tokyo”.

Sui social è stato lanciato l’hashtag #GetDavidaJob.

Una storia fortunata, insomma. Certo è che, come lo stesso David ha affermato, si trattava di un gesto praticamente disperato. E se per trovare un impiego una persona qualificata deve sperare che il suo gesto disperato diventi virali sui social, forse non siamo messi benissimo.

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