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Come capire quando è il momento di andare a convivere con il tuo partner

La convivenza, si sa, è un passo importante. Prima di fare questa scelta, però, ci sono delle regole che sarebbe bene seguire

Immagine di copertina
Una scena del film "Like crazy", 2011

Sarà capitato a tutti almeno mezza volta di vedere Temptation Island quest’anno. Ecco, nel giro di poche settimane i partecipanti hanno scoperto di non amare veramente il partner, messi alla prova dai “single”, oppure hanno ritrovato l’amore.

Tra poche settimane le coppie lasceranno l’isola e torneranno alla vita reale. Alcune di loro si sono (ri)promesse amore eterno, altre probabilmente si lasceranno. Qualcuno di loro ha già giurato, una volta usciti dalla bolla dell’isola, di andare a convivere col partner.

Magari, però, la scelta risulta un po’ affrettata. Scegliere di andare a convivere è una cosa impegnativa, invece, e se non si è davvero convinti potrebbe trasformarsi in un incubo (oltre a essere determinante per la fine della relazione).

Andare a vivere col proprio partner, infatti, comporta tutta una serie di cambiamenti nella vita di coppia. Primo fra tutti quello di scordarsi di essere semplicemente fidanzati, come era fino al giorno prima di mettere piede, insieme, in una nuova casa.

Bisogna essere convinti di fare questa scelta. E bisogna esserlo in due. Questa è la prima imprescindibile regola della convivenza.

Deve essere il momento giusto per entrambi. Nessuno dei due nella coppia deve sentirsi in qualche modo “costretto” o condizionato dall’altro nella scelta.

Dunque – dettaglio non trascurabile – non scegliere di andare a convivere con il tuo partner solo perché il contratto d’affitto è giunto al termine. Potrebbe essere una mossa sbagliata e un domani ne pagheresti le conseguenze.

Insomma, la convenienza lasciala fuori dalla convivenza. Infatti, gli esperti raccomandano vivamente di considerare alcuni importanti “dettagli” prima di iniziare a fare gli scatoloni del trasloco.

In primo luogo il budget e chi/come verranno affrontate le spese. Non sottovalutate la questione denaro: può essere uno di quegli elementi determinanti per la fine delle relazioni, a volte. Quindi, il consiglio è quello di mettere le cose in chiaro da subito.

Andare a convivere può rendere ancora più affiatata la coppia, ma allo stesso tempo incide sui problemi di coppia, che, se preesistenti, emergeranno con più forza e diventeranno più grandi. La convivenza è una prova vera e propria: le difficoltà vengono a galla e bisognerà mettere mano ai nodi che verranno al pettine.

L’ideale sarebbe riuscire a risolvere qualsiasi tipo di problema di coppia prima di andare a convivere e non avere più scampo. Se sei cosciente di quello che ti aspetta, allora trasferirti col tuo partner potrà essere una bella mossa.

Secondo l’esperta di relazioni Madeleine Mason, non c’è un tempo minimo o massimo di relazione prima di andare a convivere. Quel che è certo è che ci sono delle caselle che sarebbe opportuno tu spuntassi prima del fatiduco momento.

Ovviamente tutte le relazioni si muovono a ritmi diversi, dunque i tempi dipenderanno solo e unicamente da voi.

Ci sono, però, quattro passaggi chiave da raggiungere prima del grande passo:

1. Devi frequentare esclusivamente lui/lei (o almeno che entrambi non siate chiari sulla natura della vostra relazione: se volete essere una coppia aperta, ben venga, basta saperlo) e aver incontrato la sua famiglia e i suoi amici.

2. Devi aver parlato del futuro con lui: i tuoi obiettivi, il tipo di vita che vuoi, matrimonio, famiglia, figli ecc.

3. Devi aver parlato di finanze (vedi sopra). Entrambi dovreste sapere la situazione economica dell’altro/a. E – importante – dovresti capire col tuo partner se pensi di comprare una casa più avanti (con lui/lei, chiaramente).

4. Entrambi dovete essere assolutamente d’accordo sull’andare a vivere insieme: niente coercizione, nessun senso di colpa né questioni di convenienza.

Dunque, se entrambi volete davvero andare a vivere insieme e le vostre finanze sono in ordine, beh è giunto il momento di fare del vostro partner il vostro unico coinquilino (insieme al cane o al gatto, sia chiaro).

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