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La nuova costituzione di Cuba riconosce il matrimonio omosessuale

Le nuove riforme vietano la discriminazione di etnia o genere e impongono un limite di due mandati al presidente del paese

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Credit: Afp

Per la prima volta, Cuba ha approvato delle importanti modifiche alla propria Costituzione.

Tra le novità, il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Nel nuovo testo della Costituzione si legge che il matrimonio è “l’unione consensuale di due persone, indipendentemente dal genere”.

Inoltre, il Partito comunista che governa il paese ha riconosciuto la proprietà privata, abolita dopo l’ascesa al potere di Fidel Castro nel 1959.

Nel 2011, però, le vendite di beni privati erano stati riconosciuti per legge.

La riforma costituzionale del partito comunista ribadisce tuttavia che due fattori chiave dell’economia cubana restano la pianificazione centralizzata e la statalizzazione delle imprese.

Le modifiche alla Costituzione sono state approvate da poco e adesso la bozza della nuova carta costituzionale sarà sottoposta a referendum popolare per la sua approvazione finale, che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

La nuova carta costituzionale sostituisce quella approvata dal Partito comunista nel 1976.

Il riconoscimento della proprietà privata rappresenta un cambiamento sostanziale non solo in ambito legislativo, ma anche in quello commerciale.

La riforma infatti potrebbe avere come risultato una maggiore protezione legale per le imprese private del paese.

A livello politico, però, non si registrano importanti modifiche sulla base delle nuove riforme.

Il Partito comunista rimane infatti quello dominante a Cuba, secondo quanto riportato da Granma, l’agenzia di stampa legata al governo.

Tuttavia, il presidente potrà rimanere in carica solo per due mandati consecutivi da 5 anni l’uno e il potere politico sarà diviso tra il presidente e il primo ministro.

Inoltre, in base alle nuove riforme, è vietata ogni forma di discriminazione di genere, su base etica, o per disabilità della persona.

Dal 2010, Cuba ha approvato una serie di riforme commerciali con l’obiettivo di migliorare le condizioni economiche dell’isola.

Il mese scorso, l’Assemblea nazionale ha proposto un serie di riforme costituzionali, tra cui l’imposizione di un limite al numero dei mandati presidenziali e il riconoscimento del matrimonio omosessuale.

Le riforme proposte hanno come obiettivo quello di modificare l’assetto economico e sociale dell’isola attraverso il riconoscimento di maggiori diritti della popolazione, ma non mirano a cambiare sostanzialmente il paese da un punto di vista politico.

L’ultima riforma del 2002 infatti stabilisce che il carattere socialista di Cuba è “irrevocabile”.

Dal 2018, il paese è guidato dal presidente Miguel Díaz-Canel, che ha preso il posto di Raul Castro.

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