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Perché il Premio Strega si chiama così (e altre curiosità)

La storia dietro il nome del premio letterario italiano più famoso, è più semplice di quanto non immaginereste

Immagine di copertina
Perché il Premio Strega ha questo nome?

Il Premio Strega 2018 è entrato nella sua fase finale con l’annuncio della cinquina definitiva dei finalisti che si contenderanno il titolo.

Oggi, 5 luglio, si conoscerà il vincitore del Premio Strega 2018, lo scrittore o la scrittrice il cui romanzo è considerato il libro più rappresentativo di un anno di letteratura italiana.

Il premio è assegnato annualmente a un libro di narrativa scritto in lingua italiana e pubblicato in prima edizione tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.

Perché il Premio Strega si chiama Premio Strega?

Il Premio Strega nasce ufficialmente il 17 febbraio 1947 a Roma per volere di Maria e Goffredo Bellonci e prende il suo nome peculiare dall’azienda Strega di Benevento, all’epoca della sua istituzione guidata da Guido Alberti.

Alberti fece da mecenate ai letterati fondatori e il nome del liquore prodotto dall’azienda di famiglia divenne quello istituzionale del Premio.

Il liquore Strega è di colore giallo per via dello zafferano ed è composto da circa 70 erbe, la ricetta è tenuta segreta. Viene considerato un digestivo da bere dopo i pasti.

Il nome del liquore Strega e di conseguenza del Premio risale alle antiche leggende delle Streghe di Benevento, chiamate anche janare (storpiatura del nome Diana come l’omonima dea) che si credeva si riunissero sotto un albero di noce lungo le sponde del fiume Sabato per i sabba.

La leggenda delle Streghe di Benevento risale probabilmente all’epoca del regno longobardo nella città campana: gli abitanti si erano convertiti al cristianesimo ma il culto pagano verso alcuni dei, tra i quali le dee Iside, Diana ed Ecate per propiziare i raccolti, era ancora molto forte.

liquore strega premio

Il liquore Strega che dà il nome al Premio Strega

Chi sono gli Amici della Domenica?

Il nucleo centrale del Premio Strega sono da sempre gli Amici della Domenica, così chiamati perché si radunavano in quel giorno della settimana. Iniziarono nell’inverno e nella primavera del 1944, quando l’Italia era ancora scossa dalla guerra e dai bombardamenti.

Maria Bellonci, ideatrice del premio Strega, scrisse un breve riassunto della situazione di quegli anni: “Cominciarono, nell’inverno e nella primavera 1944, a radunarsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita nella partecipazione di un tema doloroso nel presente e incerto nel futuro. Poi, dopo il 4 giugno, finito l’incubo, gli amici continuarono a venire: è proprio un tentativo di ritrovarsi uniti per far fronte alla disperazione e alla dispersione”.

Da allora gli Amici della domenica, tutti appartenenti al mondo della cultura italiana secondo singole personalità, si riuniscono ogni anno prima per nominare, poi per selezionare e infine estrarre i cinque finalisti.

Attualmente gli Amici della Domenica sono circa quattrocento persone.

Chi ha vinto il primo Premio Strega?

Il primo vincitore del Premio Strega nel 1947 fu Ennio Flaiano con il romanzo Tempo di uccidere, pubblicato dalla casa editrice Longanesi.

A volere fortemente la partecipazione di Flaiano al premio ful’editore Leo Longanesi che costrinse anche l’autore a cambiare il titolo del libro, originariamente intitolato Il coccodrillo.

Quante scrittrici donne hanno vinto il Premio Strega?

Fino al 2017, sono state 10 le donne scrittrici che hanno vinto il Premio Strega. Nella cinquina del 2018 sono presenti tre scrittrici donne.

La prima donna a vincere il Premio Strega è stata Elsa Morante con il romanzo L’isola di Arturo, nel 1957, dieci anni dopo l’istituzione ufficiale del premio.

In seguito lo hanno vinto anche Natalia Ginzburg (con Lessico famigliare), Anna Maria Ortese (Poveri e semplici), Lalla Romano (Le parole tra noi leggère), Fausta Cialente (Le quattro ragazze Wieselberger), la stessa Maria Bellonci (Rinascimento privato), Mariateresa Di Lascia (Passaggio in ombra), Dacia Maraini (Buio), Margaret Mazzantini (Non ti muovere) e Melania Gaia Mazzucco (Vita).

Premio Strega 2018, il Comitato direttivo

Il regolamento ufficiale del Premio Strega dispone così la formazione del comitato direttivo: “All’organizzazione del premio presiede un Comitato direttivo composto da due rappresentanti della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, due rappresentanti della società Strega Alberti Benevento, tre vincitori del Premio Strega e quattro Amici della domenica.”

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“Del Comitato non possono far parte dipendenti delle case editrici ammissibili a partecipare alla competizione. I tre vincitori del premio, scelti di preferenza tra quelli dell’ultimo triennio, e i quattro Amici della domenica vengono nominati per cooptazione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per un secondo mandato.”

Il Comitato direttivo ha anche il compito di aggiornare i nomi degli Amici della Domenica.

Il comitato direttivo del Premio Strega 2018 è presieduto dalla scrittrice Melania G. Mazzucco e composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.

premio strega 2018 comitato direttivo

Il comitato direttivo / Courtesy Premio Strega

Come si assegna il Premio Strega

Possono essere candidati al Premio Strega i libri pubblicati tra il tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.

I libri vengono candidati dagli Amici della domenica, personalità del mondo culturale e intellettuale italiano che presentano, singolarmente, i propri preferiti.

Da questa preselezione, il Comitato direttivo seleziona poi la dozzina che andrà a concorrere alla cinquina finale.

I 12 libri candidati vengono votati da una giuria di circa 660 persone così composta:

  • 400 Amici della domenica
  • 200 votanti all’estero selezionati da 20 Istituti italiani di cultura
  • 40 lettori forti selezionati da 20 librerie associate all’ALI
  • 20 voti collettivi di biblioteche, università e circoli di lettura

Cos’è il Premio Strega Giovani

Il Premio Strega Giovani viene assegnato dalla giuria composta da 500 ragazzi provenienti da 47 scuole secondarie superiori italiane ed estere, da Berlino, Bruxelles e Parigi.

Nell’edizione 2018 si è scelto di non sottoporre ai ragazzi il libro di Carlo D’Amicis, Il gioco (Mondadori), ritenuto inadatto ad un pubblico di giovanissimi per i temi trattati.

La vincitrice del Premio Strega Giovani 2018 è stata la scrittrice Lia Levi con il libro Questa sera è già domani (Edizioni E/O).

Cos’è il Premio Strega Europeo

A partire dal 2014, dopo il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, è nato anche il Premio Strega Europeo dalla collaborazione tra Fondazione Bellonci, Casa delle Letterature, Letterature Festival Internazionale di Roma e Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Il Premio Strega Europeo viene assegnato annualmente “per diffondere la conoscenza delle voci più originali e profonde della narrativa contemporanea” ad un autore europeo che ha vinto un premio nazionale rilevante nel paese in cui è stato pubblicato.

Al vincitore che prevale su una cinquina di finalisti è riconosciuta una somma di 3000 euro, al traduttore dell’opera ne vanno 1500.

Il vincitore del Premio Strega Europeo 2018 è stato lo scrittore spagnolo Fernando Aramburu con il romanzo Patria, tradotto da Bruno Arpaia e pubblicato in Italia da Guanda.