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Facebook lancia l’app per calcolare quanto tempo passiamo sul social

"Your time on Facebook" mostra all'utente per quanto tempo ha utilizzato Facebook sul proprio cellulare in ogni giorno della settimana e fornisce una media giornaliera 

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Mark Zuckerberg, il Ceo di Facebook, è pronto a lanciare una nuova app che calcola quanto tempo passiamo sulla famosa piattaforma social.

“Your time on Facebook” mostra all’utente quanto tempo ha trascorso utilizzando Facebook sul proprio cellulare in ogni giorno della settimana, oltre a fornire una media giornaliera del tempo di utilizzo della piattaforma.

L’app permette anche di impostare un promemoria giornaliero sul proprio cellulare che avvisa l’utente nel momento in cui si supera il limite di tempo che si è scelto di impostare.

Inoltre, è possibile modificare velocemente le impostazioni di notifica di Facebook per ricevere meno imput ad accedere alla piattaforma.

L’annuncio è stato dato da Facebook attraverso il sito TechCrunch. “Siamo sempre al lavoro per assicurarci che il tempo che le persone passano su Facebook sia ben speso”, ha dichiarato il portavoce dell’azienda di Cupertino.

L’app aiuterà gli utenti a capire quanto tempo passano sui social così da capire come cambiare in meglio le proprie abitudini.

Una simile funzione era già stata annunciata da Google: la dashboard del nuovo Android P, infatti, calcola quando, per quanto tempo e quanto spesso si usano le applicazioni del proprio smartphone e l’utente  potrà impostare dei limiti entro i quali usare determinate app.

Anche Instagram ha investito nel benessere dei propri utenti, come confermato dallo stesso Ceo Kevin Systrom.

“È vero, stiamo creando strumenti che aiuteranno la community di IG a saperne di più sul tempo che trascorrono su Instagram: ogni momento dovrebbe essere positivo e intenzionale”.

“Capire quanto il tempo online impatta sulle persone è importante, ed è responsabilità di tutte le aziende essere onesti su questo. Vogliamo essere parte della soluzione”, ha affermato Systrom.

Di recente, Facebook si era impegnata anche nell’offrire agli utenti dei contenuti migliori nel loro feed, sviluppando un algoritmo che riducesse la presenza di video virali di bassa qualità, ma accattivanti.