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Afghanistan, attentato nell’est del paese, almeno 10 morti

È il secondo attacco dall’entrata in vigore del cessate il fuoco annunciato dai talebani in occasione della fine del Ramadan

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Un uomo ferito dopo gli attacchi degli ultimi giorni

Almeno 10 persone sono morte a causa di un attentato nell’est dell’Afghanistan.

L’attentato, portato a termine da un terrorista suicida, è avvenuto al di fuori della sede del governatorato provinciale di Nangarhar.

Secondo le prime informazioni ci sarebbero anche diversi feriti.

È il secondo attacco dall’entrata in vigore del cessate il fuoco annunciato dai talebani in occasione della fine del Ramadan.

Civili e militari erano riuniti per festeggiare il cessate il fuoco in corso da giorni nel paese tra le forze governative e i talebani in occasione del Ramadan.

Attahullah Khogyani, portavoce del governatore della provincia di Nangarhar, ha dichiarato che l’attacco è avvenuto vicino al complesso del governatore.

Non ci sono state ancora rivendicazioni dell’attacco, ma sembra che siano opera del gruppo dello Stato islamico, che non è stato incluso nel cessate il fuoco e che si è scontrato con i talebani in passato.

La filiale dell’Isis locale ha una forte presenza nella provincia.

L’attentatore di ieri, sabato 16 maggio, aveva preso di mira un raduno di combattenti talebani che stavano festeggiando la tregua di tre giorni in coincidenza con la festa di Eid al-Fitr per la fine del mese sacro del Ramadan.

L’attentato è avvenuto nel distretto di Rodat, nella provincia orientale di Nangarhar, in Afghanistan.

Attaullah Khogyani, il portavoce del governatore di Nangarhar, ha detto che l’esplosione è stata causata da un attentato suicida e non da un razzo che fatto detonare per errore come inizialmente riportato.

I talebani hanno subito negato ogni responsabilità per l’attacco suicida.

Dopo l’attacco, il presidente afgano Ashraf Ghani ha annunciato una proroga di nove giorni del cessate il fuoco.