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Cosa ha detto davvero lo scrittore premio Strega Edoardo Albinati sulla nave Aquarius | AUDIO

La frase sul bambino in mare pronunciata dallo scrittore Premio Strega 2016 ha scatenato moltissime polemiche

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Le dichiarazioni di Edoardo Albinati sulla nave Aquarius hanno sconvolto molti | Audio

La frase attribuita a Edoardo Albinati sulla nave Aquarius aveva sconvolto tutti. Possibile che lo scrittore Premio Strega 2016 con il libro La scuola cattolica, noto intellettuale progressista e cattolico, abbia pronunciato davvero delle parole così crude?

Edoardo Albinati e la nave Aquarius, cosa è successo

Lo scorso martedì 12 giugno 2018 Edoardo Albinati ha presentato il suo nuovo romanzo Otto giorni in Niger, scritto assieme a Francesca d’Aloja, alla Feltrinelli di Milano.

Alla presentazione, durante il dibattito, lo scrittore ha pronunciato una frase sulla nave Aquarius e sui migranti. L’audio della dichiarazione di Albinati è stato registrato da Giulio Cainarca di Radio Padania Libera, come ha riportato il quotidiano La Verità.

Nell’audio si sente chiaramente lo scrittore pronunciare queste parole: “Io stesso, devo dire, con realpolitik di cui mi sono anche vergognato, ieri ho pensato, ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius” ha detto Albinati.

“Ho detto: adesso, se muore un bambino, io voglio vedere che cosa succede per il nostro governo” ha concluso lo scrittore.

L’audio della registrazione messo online da Radio Padania Libera ha scatenato moltissime polemiche.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha ricondiviso su Facebook commentando con “Che vergogna”. Qui le ultime dichiarazioni di Salvini sull’Aquarius, qui la smentita sul business degli avvocati dei migranti del presidente del CNF Mascherin.

Edoardo Albinati e la nave Aquarius, il contesto

A chiarire le parole di Edoardo Albinati sulla nave Aquarius è stata per prima la scrittrice Loredana Lipperini su Facebook, che ha spiegato come la dichiarazione sia stata estrapolata da un pensiero più articolato e ampio.

“Cos’ha detto Albinati? Ha usato un espediente retorico, ha dato forma a un pensiero che ha sfiorato tutti, in questi giorni” ha detto su Facebook la scrittrice.

“Se muore un bambino sull’Aquarius, cosa succede a questo governo? Questo intende dire Albinati quando afferma ‘ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave'” ha spiegato Lipperini.

Le parole di Albinati sono state quindi effettivamente pronunciate ma in un contesto retorico diverso, di largo respiro, e il taglio netto dell’audio della sua dichiarazione ha modificato completamente la percezione di ciò che ha detto.

Le ultime dichiarazioni di Edoardo Albinati sui migranti

Il 10 giugno scorso, inoltre, lo scrittore ha rilasciato un’intervista lunga e approfondita all’Huffington Post dove ha commentato la questione migranti e gli accordi con la Libia.

“Sono cosciente dei problemi che l’immigrazione comporta, lo vedo ogni giorno anche come insegnante in carcere, ma questo non vuol dire che non possa esistere una politica ragionevole. Gli accordi con la Libia equivalgono a un respingimento armato” ha precisato il Premio Strega 2016.

“Non voglio più sentire parlare di diritti umani chi accetta in cambio della diminuzione degli sbarchi questo orrore. Non voglio sentire parlare di diritti umani chi, in cambio della diminuzione degli sbarchi, accetta che le persone vengano torturate, violentate, incarcerate” ha poi aggiunto Edoardo Albinati.

Nell’intervista Edoardo Albinati ha parlato anche del ruolo degli intellettuali contemporanei: “L’intellettuale deve dire quello che sa. E, soprattutto, deve dire la verità. Deve parlare di quello che conosce, e non dare un’opinione. Non deve velarsi gli occhi di ciò che immagina, ma comunicare cose di prima mano” ha spiegato.

“La funzione dell’intellettuale nella vita pubblica è zero. Ormai agli intellettuali si chiedono dei pronunciamenti, non dei ragionamenti. L’intellettuale diventa qualcuno che commenta le cose, invece di rivelarle” ha concluso Edoardo Albinati. Qui il caso dei tre giornalisti fermati dalla Finanza mentre indagavano sui soldi della Lega.

Chi è Edoardo Albinati

Nato a Roma nel 1956, Edoardo Albinati è uno scrittore, traduttore e sceneggiatore italiano.

Ha vinto il Premio Strega nel 2016 con il romanzo La scuola cattolica, pubblicato da Rizzoli.

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Come traduttore, Edoardo Albinati ha curato la versione italiana di testi di autori inglesi e americani tra cui: Vladimir Nabokov, Ambrose Bierce, Robert Louis Stevenson, John Ashbery, William Shakespeare, John Milton.

Dal suo libro Orti di guerra sono stati tratti venti episodi realizzati da Radiotre Rai (1997) con musiche di Fabrizio De Rossi Re (nell’edizione Fandango 2007). Con lo stesso musicista ha realizzato il cd Folgorazione (Contempo, 2005). Dal romanzo Il polacco lavatore di vetri è stato tratt un film con Kim Rossi Stuart per la regia di Peter Del Monte, intitolato La ballata del lavavetri.

Nel 2002 Edoardo Albinati ha lavorato presso l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati in Afghanistan e nel 2004 ha partecipato a una missione dell’UNHCR in Ciad. I suoi reportage sono stati pubblicati sul Corriere della Sera, The Washington Post e La Repubblica.

Dal 1994 insegna in carcere, nel penitenziario di Rebibbia.