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Siti americani offline in Europa a causa del nuovo regolamento Ue sulla privacy

Diversi siti statunitensi sono offline a causa dell'inizio di operatività del Gdpr che rivoluzione le norme in materia di trattamento dei dati personali

Immagine di copertina
Il messaggio sulla home page del Los Angeles Times.

Dalla mattina di oggi, venerdì 25 maggio 2018, diversi siti web statunitensi sono offline nei paesi dell’Unione europea a causa dell’entrata in operatività del Gdpr, il nuovo regolamento europeo in materia di trattamento dei dati personali.

Tra i siti ai quali è impossibile accedere ci sono quelli dei quotidiani Los Angeles Times, il New York Daily e il Chicago Tribune.

Nella home dei siti compaiono messaggi come: “Purtroppo il nostro sito web non è attualmente disponibile nella maggior parte dei paesi europei”.

I siti in questione sono al lavoro per risolvere il problema aggiornandosi alla nuova normativa europea (qui il Gdpr spiegato per punti).

Il Gdpr impone alle aziende che lavorano nell’Unione europea di ottenere il consenso esplicito degli utenti per raccogliere informazioni personali.

I siti interessati dal blocco fanno capo ai gruppi editoriali Tronc e Lee Enterprises, che pubblicano diversi giornali in tutti gli Stati Uniti.

L’idea di fondo che ha ispirato l’introduzione della nuova normativa Ue sulla privacy è quella di permettere che i cittadini europei abbiano un controllo molto maggiore sul modo in cui i singoli, le aziende e gli enti pubblici utilizzano le informazioni, e in particolare i dati sensibili, raccolti dagli utenti.

Per dati sensibili si intendono le informazioni che possono rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale.

Il testo del regolamento, approvato il 14 aprile 2016 dal Parlamento europeo e pubblicato su Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016 , è entrato in vigore il 25 maggio dello stesso anno e ha iniziato ad avere efficacia oggi.

La nuova normativa conferisce ai regolatori il potere di multare le multinazionali fino al 4 per cento del loro fatturato globale o 20 milioni di euro se non rispetteranno  i severi requisiti di protezione dei dati.