Me

Afghanistan, 8 morti e 45 feriti in un attentato durante una partita di cricket

Tre ordigni sono esplosi nello stadio della città di Jalalabad. I talebani hanno fatto sapere di non essere responsabili dell'attacco allo stadio

Immagine di copertina
Otto persone sono morte e 45 sono rimaste ferite

Almeno 8 persone sono morte e altre 45 sono rimaste ferite in seguito ad un alcune esplosioni durante una partita di cricket nella zona est dell’Afghanistan. A dare la notizia sono state fonti del governo.

Un attacco di questo genere è inusuale in Afghanistan.

Il cricket è uno sport che riesce a mettere insieme sia i sostenitori del governo che i talebani.

Il portavoce dei miliziani Zabihullah Mujahid ha infatti dichiarato che il suo gruppo non è responsabile dell’attacco di venerdì notte contro lo stadio della città di Jalalabad.

Attaullah Khogyani, il portavoce del governatore della provincia di Nangarhar, che include anche la città di Jalalabad, ha riferito che 3 esplosioni hanno ucciso 8 persone, mentre altre 45 sono rimaste ferite.

La prima bomba era nascosta sotto una pedana rialzata usata dall’annunciatore ed è esplosa intorno alle 11.30 della notte, durante una pausa nel corso della partita, secondo quanto riportato da Attaullah Khogyani.

Alla prima esplosione hanno fatto seguito altre due vicino ai cancelli del campo da cricket, probabilmente per uccidere gli spettatori intenti a fuggire.

Non è ancora chiaro se le bombe erano state posizionate nello stadio o se si è trattato di un attacco suicida. Uno degli ordigni era in un risciò a motore.

L’attacco allo stadio di Jalalabad è il primo ad essersi verificato in Afghanistan dall’inizio del mese del Ramadan, ma si inserisce in una lunga lista di sanguinosi attentati che hanno scosso l’Afghanistan.

La partita si stava svolgendo di sera, come spesso accade durante il Ramadan, quando le persone digiunano durante il giorno.

“I terroristi non smettono di uccidere nemmeno durante il sacro mese del Ramadan, attaccando uno stadio pieno di persone, ancora una volta hanno dimostrato che non sono legati ad alcuna religione e che sono nemici dell’umanità”, ha commentato il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani.

Durante il regime dei talebani nel 1990, il cricket era proibito nel paese.