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Le donne sulla sedia a rotelle mostrano la loro bellezza su Twitter

La campagna #hotpersoninawheelchair è stata ideata per combattere gli stereotipi legati alla sessualità delle persone disabili e dimostrare che essere sulla sedia a rotelle non sminuisce la loro bellezza

Immagine di copertina
Annie Segarra, la youtuber che ha ideato l'hashtag #hotpersoninawheelchair

Le persone disabili stanno usando Twitter per dimostrare che anche loro sono attraenti e che hanno un proprio stile da mostrare al mondo.

La campagna si chiama #hotpersoninawheelchair (persona attraente sulla sedia a rotelle) ed è stata lanciata dalla star di YouTube Annie Segarra.

La youtuber, anche lei su una sedia a rotelle, ha ideato l’hashtag dopo aver letto un tweet di quattro anni fa in cui l’attore americano Ken Jennings scriveva: “Niente è più triste di una persona attraente su una sedia a rotelle”.

In risposta all’attore, Annie Segarra ha pubblicato una sua foto in minigonna, calze fino al ginocchio e rossetto rosso, scrivendo “Piangi, ragazzo”.

Altri utenti con la stessa disabilità hanno condiviso il tweet e pubblicato le loro foto.

Tra coloro che hanno preso parte alla campagna #hotpersoninawheelchair figura anche la para-atleta australiana Robyn Lambird.

Il commento dell’attore Ken Jennings è il simbolo di un’attitudine errata delle persone verso i disabili, considerati come anormali, brutti o asessuati.

Dire che vedere una persona su una sedia a rotelle è triste suggerisce che la disabilità diminuisce le possibilità di qualcuno di essere attraente e perpetua l’idea secondo cui le persone disabili sono esseri umani non completamente formati.

Il tweet di Ken Jennings, inoltre, ha un tono paternalistico.

L’attore sembra offrire la propria pietà (non richiesta) verso la persona disabile e si dimostrando quasi disturbato dal fatto che le persone “non-disabili” non possano trovare attraente chi è su una sedia a rotelle.

L’hashtag di Annie Segarra è pensato sia per le donne che per gli uomini, ma il commento di Ken Jennings era diretto al mondo femminile.

La campagna della youtuber, però, non è la prima nel suo genere.

In precedenza erano già stati lanciati altri due hashtag in difesa della bellezza e della sessualità delle persone disabili, #babewithamobilityaid e #disabledandcute.

Anche in questi casi, gli utenti che hanno aderito hanno condiviso le loro foto e dimostrato il loro senso dell’umore nell’affrontare gli stereotipi legati alla loro condizione.

Di recente, aveva fatto discutere il caso di un utente di Twitter che aveva proposto di limitare il parcheggio per i disabili dalle 9 di mattina alle 5 di pomeriggio, da lunedì a venerdì.

“Non vedo perché le persone con una vera disabilità debbano uscire oltre questi orari”, si leggeva sul tweet diventato virale.

“Siamo disabili, non lupi mannari”, era stata la risposta di una donna disabile.

Alcune giovani donne hanno ammesso di non essere state in grado di usare #hotpersoninawheelchair perché non avevano foto adatte.

La risposta è stata in generale molto alta. Tante giovani donne disabili hanno aderito alla campagna e mostrato con orgoglio i loro corpi, il loro stile e le loro vite.

In questo articolo vi avevamo palato degli assistenti sessuali che aiutano i disabili a vivere la loro sessualità.