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Russia, scontri per le proteste anti-Putin: arrestato Alexei Navalny

Almeno 1.000 persone sono state fermate dalla polizia russa durante i cortei non autorizzati organizzati in molte parti del Paese. Il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è stato arrestato

Immagine di copertina
Credit: AFP PHOTO / Olga MALTSEVA

Il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è stato arrestato al suo arrivo in piazza Puskin a Mosca durante una manifestazione di protesta non autorizzata contro il presidente russo Vladimir Putin e il suo quarto mandato presidenziale, che ufficialmente inizierà lunedì.

L’accusa mossa all’attivista è quella di aver partecipato a un corteo non autorizzato.

“Non è il nostro zar”, questo lo slogan con cui i sostenitori di Navalny hanno manifestato, non solo a Mosca, ma anche a San Pietroburgo e a Krasnoyarsk.

Nella stessa piazza affollata da decine di migliaia di persone, secondo quanto riporta l’Ansa, ci sono stati momenti di tensione tra i manifestanti anti-Putin e un gruppo di nazionalisti che scandivano lo slogan “Putin. Patria. Libertà”.

La polizia ha fermato o arrestato centinaia di persone, incluso un fotoreporter della Novaya Gazeta che si sarebbe avvicinato troppo a un furgone della polizia, secondo quanto riferito dal corrispondente del Telegraph Alec Luhn su Twitter.

Credit: Sefa Karacan / Anadolu Agency

Sono almeno 1.000, infatti, le persone fermate dalla polizia russa durante le proteste anti-Putin: lo fa sapere l’ong Ovd-Info. Solo a Mosca i fermati sarebbero 475.

Nel giorni scorsi le autorità russe avevano allertato la popolazione sulle possibili “conseguenze negative” della partecipazione a cortei non autorizzati.

In un tweet Navalny aveva replicato: “E io vorrei ricordare delle conseguenze negative per chi non partecipa. Se rimanete a casa la banda di Putin distruggerà il Paese e vi priverà del vostro futuro”.