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Dieta della dopamina | Cos’è | Come funziona | Cosa mangiare

Dieta della dopamina | Lo chef britannico Tom Kerridge ha restituito a tutti i golosi del mondo la speranza di riuscire a perdere qualche chilo, dal momento che grazie alla sua dieta lui stesso ne ha persi 70

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La miracolosa dieta della dopamina funziona davvero? Credit: Pixabay

Dieta della dopamina | La miracolosa dieta della dopamina per dimagrire | Cos’è | Come funziona | Cosa mangiare

La miracolosa dieta della dopamina

Lo chef britannico Tom Kerridge ha restituito a tutti i golosi del mondo la speranza di riuscire a perdere qualche chilo. Kerridge ha ideato una nuova dieta, tanto efficace da essere diventata un libro (La miracolosa dieta della dopamina), e grazie alla quale lui stesso è riuscito a perdere 70 chili.

Cos’è

La dieta, com’è facile intuire dal titolo del libro, propone una serie di ricette a base di ingredienti che favoriscono il rilascio di dopamina, più comunemente conosciuto come “ormone della felicità”. Il neurotrasmettitore della dopamina viene prodotto grazie alla scomposizione di un amminoacido chiamato tirosina, all’interno del nostro corpo.

La dieta della dopamina prevede il consumo di una serie di cibi che Kerridge definisce “eroi della dopamina”, dal momento che aumentano i livelli di tirosina. L’efficacia della dieta fa leva sul fatto che, aumentando la produzione di dopamina, migliori l’umore, e dunque l”attitudine nei confronti del nuovo regime alimentare.

Come funziona

La dopamina è un neurotrasmettitore, cioè una sostanza chimica responsabile della trasmissione degli impulsi nervosi tra le cellule del cervello. La dopamina ha un’influenza diretta sui centri di soddisfazione e del piacere presenti nel nostro cervello, che a loro volta influiscono sull’umore.

L’aumento di dopamina avviene per diversi motivi, inclusa l’improvvisa disponibilità di cibo. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che le persone in sovrappeso subiscono delle alterazioni nei percorsi della dopamina, causate dall’esposizione costante a cibi altamente appetibili, ricchi di zuccheri e grassi.

Dunque la sensazione di piacere provocata dal mangiare continuamente, potrebbe causare l’aumento di questa stessa abitudine, creando un rischio per la salute. Inoltre, carboidrati e zuccheri aumentano l’appetito in generale.

Tutti i pasti aumentano la dopamina, specialmente l’assunzione di cibi ricchi di grassi e di zuccheri. Quindi, com’è possibile aumentare i livelli di dopamina senza ricorrere a cibi ricchi di grassi e zuccheri?

Un esempio sono gli alimenti proteici, che sono costituiti da blocchi di amminoacidi, compresa la tirosina, essenziali per la produzione di dopamina. Dunque aumentare l’assunzione di proteine ​​può anche aumentare la produzione di dopamina, senza aumentare l’appetito.

Cosa mangiare

Esistono diverse versioni della dieta, ma sono tutte basate su alimenti che si ritiene possano stimolare la dopamina.

Tra questi ci sono: prodotti lattiero-caseari, come latte, formaggio e yogurt; carni non lavorate, come carne di manzo, di pollo e di tacchino; pesce ricco di omega 3, come salmone e sgombro; uova, frutta e verdura, in particolare banane; frutta secca, come mandorle e noci; cioccolato fondente.

Inoltre, la maggior parte delle versioni della dieta raccomandano di evitare l’alcol, la caffeina e lo zucchero lavorato, mentre alcuni raccomandano anche di eliminare completamente, o limitare drasticamente, i carboidrati amidacei.

Oltre alla tipologia di cibi da consumare, la dieta fornisce alcuni consigli per migliorare le proprie abitudini alimentari. Ad esempio, è consigliabile fare pasti regolari, per impedire lo sbalzo improvviso di ormoni e regolare più facilmente l’appetito. Regolarizzare i pasti riduce anche la possibilità di mangiare troppo la sera.

Un altro consiglio utile può essere mangiare più proteine ​​magre a colazione, come uova, salmone affumicato, sgombro o uno yogurt ricco di proteine ​​con aggiunta di noci, semi o frutta.

Per coloro che scelgono di non eliminare completamente i carboidrati amidacei, è utile mirare ai carboidrati a basso indice glicemico, come il pane di segale o il porridge. Questi ultimi aiutano i livelli di glucosio nel sangue a rimanere stabili, il che ha un effetto positivo e calmante sull’appetito.

É importante prediligere grassi sani, come grassi monoinsaturi e polinsaturi, che si trovano negli oli di oliva, di cartamo, di sesamo o di colza, oltre che nell’avocado, nelle noci, nei semi di lino e nel pesce grasso, come aringhe, tonno fresco e trota.

A pranzo e a cena la cosa migliore è consumare cibi proteici mangiando pollo, lenticchie, legumi, pesce o carne magra.

Fondamentale, comunque, è controllare sempre la qualità del cibo che ingeriamo, ridurre gli alimenti troppo salati, mantenere al minimo i dolci e assicurarsi di mangiare cinque volte al giorno – tre pasti principali e due spuntini.

Cibo a parte, la dieta della dopamina consiglia anche di aumentare le attività come lo yoga, che contribuisce ad aumentare i livelli di dopamina.

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