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Insegna al cane il saluto nazista: condannato per crimini d’odio | VIDEO
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cane saluto nazista
Il video pubblicato su YouTube del cane addestrato a eseguire il saluto nazista

Insegna al cane il saluto nazista: condannato per crimini d’odio | VIDEO

Mark Meechan aveva insegnato al cane della fidanzata ad alzare la zampa alle parole "Gas agli ebrei" e "Sieg heil" e aveva condiviso su YouTube il video

23 Apr. 2018
cane saluto nazista
Il video pubblicato su YouTube del cane addestrato a eseguire il saluto nazista

In Gran Bretagna, un uomo è stato condannato per crimini d’odio e multato per aver diffuso un video in cui insegnava al suo cane come fare il saluto nazista. La multa è di 913 euro.

Mark Meechan aveva insegnato al cane della fidanzata ad alzare la zampa alle parole “Gas agli ebrei” e “Sieg heil” (la frase che anticipava il saluto nazista nei raduni).

Ad aprile del 2016 l’uomo aveva diffuso su YouTube un video in cui il cane eseguiva il saluto dietro suo comando.

Qui il video:

L’uomo è stato condannato per aver caricato del materiale “gravemente offensivo” e di “natura antisemita e razzista”, violando la Legge delle comunicazioni britannica e con l’aggravante del pregiudizio religioso.

Mark Meechan si è difeso affermando che il video era uno scherzo per infastidire i suoi genitori e per generare un dibattito sulla libertà di espressione.

Fuori dalla corte, ha dichiarato che la sua condanna crea un precedente pericoloso.

“Il fulcro del tuo video consiste nel ripetere la frase ‘Gas agli ebrei’ più volte come comando per un cane, che reagiva”, ha dichiarato lo sceriffo Derek O’Carroll durante la sentenza.

“Hai usato il comando ‘Sieg heil’, hai addestrato il cane ad alzare la zampa in risposta e il video mostra anche un raduno di Norimberga e immagini di Hitler con una musica in sottofondo”, ha continuato O’Carroll.

“Sulla base delle prove a disposizione, incluse le tue dichiarazioni, applicando la legge dl Parlamento interpretata dalle corti di questo paese, ritengo che il video che hai postato, usando un network di comunicazione pubblica, sia gravemente offensivo e che contenga materiale pericoloso, antisemita e razzista”.

Fermo restando che la libertà di espressione è molto importante, “in tutte le democrazie moderne la legge deve necessariamente imporrei dei limiti a questo diritto”, ha concluso Derek O’Carroll.

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