Me

Perù, un canadese è stato linciato per l’omicidio della leader indigena Olivia Arévalo Lomas

Il cittadino canadese è stato ucciso da un componente della tribù indigena degli shipibo-konibo. Un video che mostra il momento dell'omicidio è stato diffuso sui media peruviani

Immagine di copertina
Olivia Arévalo Lomas, la leader degli shipibo-konibo

Un cittadino canadese è stato linciato nella zona amazzonica del Perù per l’omicidio della leader indigena Olivia Arévalo Lomas, uccisa da 5 colpi di arma da fuoco il 19 aprile 2018.

Olivia Arévalo Lomas era una donna di 81 anni, leader degli shipibo-konibo, una tribù indigena del Perù che vive lungo il fiume Ucayali. In questo articolo vi abbiamo raccontato il suo omicidio.

Alcuni abitanti dei villaggi in cui viveva la donna hanno accusato il cittadino canadese Sebastian Woodroffle, di 41 anni, di essere il responsabile dell’omicidio di  Olivia Arévalo Lomas. Si crede che l’uomo fosse un paziente della leader indigena.

Il corpo del cittadino canadese è stato ritrovato dalla polizia in una fossa poco profonda a circa un chilometro dalla casa di Olivia Arévalo Lomas.

Sui media locali e sui social è apparso un video che mostra il momento del linciaggio.

Nella registrazione si vede un uomo in lacrime e ricoperto di sangue che giace in un una pozza dei fronte a una casa in legno con il tetto di paglia.  Due uomini mettono una corda o un tubo di gomma intorno al collo di Sebastian Woodroffle e lo trascinano finché l’uomo non cade immobile.

Tra le persone ferme a guardare l’omicidio ci sono anche dei bambini.

La polizia stanno seguendo diverse piste, ha riferito il generale Jorge Lam, ufficiale di polizia che sta seguendo le indagini per il duplice omicidio.

“Il corpo è stato identificato (come quello di Sebastian Woodroffle) grazie alle impronte digitali”, ha spiegato il generale.

L’uomo responsabile del linciaggio ha “agito di impulso e ha fatto ricorso alla giustizia tradizionale”, ha riferito Ronald Suárez, la più importante autorità della tribù degli shipibo-konibo.

“Ma noi siamo un popolo pacifico che ha sempre vissuto in armonia con la natura”, ha continuato l’uomo.

“Abbiamo poca fiducia nella polizia dato che molto spesso i crimini contro di noi restano impuniti”, ha affermato Ronald Suárez.

Olivia Arévalo Lomas era “una libreria umana delle nostre tradizioni, la massima espressione della nostra cultura”, ha detto Suárez, descrivendo la morte della donna come “molto dolorosa”.

Gli  shipibo-konibo sono famosi per le loro arti e per l’uso di infusi psicotropi chiamati Ayahuasca.

La polizia sta seguendo anche un’altra pista sul figlio di Olivia Arévalo Lomas, che doveva dei soldi al cittadino canadese.

Ci sono poi dei rapporti non confermati secondo cui gli assassini sarebbero i membri di una gang che cercavano di raccogliere i debiti del figlio della donna uccisa.

Si crede che Sebastian Woodroffle sia arrivato in Perù da Vancouver, in Canada, per apprendere la medicina tradizionale degli indigeni per curare la dipendenza dalla droga.

L’uomo aveva usato il sito web di crowdfunding  Indiegogo per raccogliere più di 1.600 euro per il viaggio.

L’organizzazione peruviana per i diritti umani Ombudsman ha chiesto che sia aperta un’indagine e ha espresso su Twitter il suo “sdegno per il linciaggio e l’omicidio del presunto assassino della leader indigena  Olivia Arévalo Lomas”.

Campagna regione lazio

“Il Canada esprime le sue più sincere condoglianze per l’assassinio di Olivia Arévalo Lomas, l’anziana indigena e attivista per i diritti degli shipobo-konibo nella regione di Ucayali”, ha dichiarato un portavoce del ministero degli esteri canadese.

“Siamo anche consapevoli che un cittadino canadese è stato ucciso in un incidente relazionato [all’omicidio di Olivia Arévalo Lomas]. I servizi del consolato sono stati forniti alla famiglia del canadese”.