Me

L’Austria vieta il velo nelle scuole elementari

Il progetto di legge sarà pronto entro l'estate, l'obiettivo del governo è "evitare discriminazioni in tenera età"

Immagine di copertina
Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, 31 anni. Credit: Afp/Alexey Vitvitsky / Sputnik

Il governo dell’Austria, guidato dal cancelliere Sebastian Kurz, ha annunciato il 4 aprile 2018 l’intenzione di vietare il velo per le bambine negli asili e nelle scuole elementari.

Il ministro dell’Istruzione, Heinz Fassmann, ha dichiarato che il progetto di legge sarà pronto entro l’estate, sottolineando che il provvedimento vuole essere un atto “simbolico”.

La proposta era stata avanzata nei giorni scorsi dal vice-cancelliere, Heinz-Christian Strache, del Partito della libertà, di estrema destra. Strache aveva affermato che le bambine “sotto i 10 anni devono essere protette” ed essere in grado di “integrarsi e svilupparsi liberamente”.

Il cancelliere Kurz (chi è), del Partito popolare, di centro-destra, ha appoggiato l’idea, affermando in un”intervista che “tutte le ragazze in Austria” devono avere “le stesse opportunità” e che è obiettivo del governo evitare lo sviluppo di “società parallele”.

Secondo Kurz, “bisogna fare in modo che non ci siano discriminazioni nella tenera età” e “tutti i bambini devono essere uguali, maschi e femmine”.

La Comunità religiosa islamica in Austria ha affermato la propria contrarietà al piano del governo, sottolineando che il miglior interesse del bambino è una priorità.

Amina Baghajati, portavoce della comunità islamica, ha definito il dibattito sul velo “una questione marginale” a cui è stata data un’attenzione sproporzionata.

In Austria si stima vivano 700mila musulmani su una popolazione totale di circa 8,75 milioni di di abitanti.

Dal primo ottobre 2017 nel paese è entrato in vigore il divieto di indossare il burqa e il niqab in qualsiasi luogo pubblico. Per i trasgressori è prevista una multa di 150 euro.

Il provvedimento ha scatenato le proteste dei musulmani in Austria, che hanno accusato il governo di atteggiamento discriminatorio.

Il governo ha risposto che il divieto mira a garantire la sicurezza, favorire l’integrazione e proteggere i valori nazionali.

Dal 2011 è vietato indossare il burqa in Francia e in Belgio. Una misura simile è attualmente allo studio del parlamento olandese.