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Pasquetta, perché si festeggia
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Pasquetta, perché si festeggia

10 Ott. 2018
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La Pasquetta è il lunedì immediatamente dopo la domenica di Pasqua: il nome di questa giornata è anche quello di Lunedì dell’Angelo, ma popolarmente questa giornata è conosciuta con il nome di Pasquetta. Questa giornata in Italia – come in molti altri paesi – è un giorno festivo, e rappresenta quindi una giornata di riposo anche per chi non è religioso.

Per i cristiani, il lunedì successivo alla Pasqua celebra il giorno in cui Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Giuseppe e Salomé si recarono presso il sepolcro dove era stato sepolto Gesù per cospargere il suo corpo di olii profumati, ma giunte sul luogo un angelo annunciò loro che non avrebbero trovato il corpo, in quanto Gesù era risorto, e di andare a dare la notizia agli Apostoli.

Questa giornata è divenuta una festività nel dopoguerra, con lo scopo di prolungare le festività di Pasqua, un po’ come per il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, che prolunga le festività del Natale.

Questo giorno capita per forza di cose tra i mesi di marzo e aprile, dal momento che è in quel periodo che cade la Pasqua, e per questa ragione la Pasquetta coincide con l’arrivo della primavera. Per questa ragione, è diffusa in Italia la tradizione di svolgere un picnic sull’erba o una scampagnata insieme ad amici e parenti.

Perché si festeggia la Pasqua

La Pasqua è la più importante delle feste cristiane, dal momento che celebra la Resurrezione di Gesù, evento centrale della narrazione dei Vangeli. È una festa mobile, ovvero senza una data fissa, e in Italia, come in molti altri paesi, rappresenta una festività nazionale e come tale è un’occasione di festa per tutti, compresi i non religiosi o le persone di altre fedi. Ma perché si festeggia e cosa c’è da sapere su questa festività? Leggi l’articolo completo.

Perché (e cosa) si festeggia

La Pasqua cristiana celebra la resurrezione di Gesù Cristo, l’evento più importante tra quelli dei Vangeli, dal momento che esso testimonia come Gesù abbia natura sia umana che divina, morendo come muoiono tutti gli uomini e successivamente risorgendo, dopo aver riscattato attraverso la crocifissione l’umanità dai suoi peccati.

Per i cristiani la resurrezione di Gesù rappresenta dunque un episodio – e una festività – più importante ancora della sua nascita, celebrata nel Natale, e per questo la Pasqua viene ritenuta la festività cristiana più importante.

Secondo i Vangeli, Gesù venne crocifisso di venerdì, in quello che oggi viene celebrato come Venerdì Santo e in cui viene commemorata la Via Crucis, ovvero la strada percorsa da Gesù portando la croce fino al Monte Calvario, luogo della crocifissione. La domenica successiva, Gesù risorse dal suo sepolcro.

Perché si chiama Pasqua

La parola Pasqua deriva dal greco pascha che deriva a sua volta dall’aramaico pasah, che significa “passare oltre”, e il passaggio celebrato è il passaggio dalla morte alla vita di Gesù. La Pasqua ebraica, nota anche con il nome di Pesach – dalla stessa radice linguistica – celebra invece la liberazione degli ebrei guidati da Mosé dall’Egitto e il “passaggio” da cui deriva è quello del Signore, che secondo la Bibbia è “passato oltre” rispetto alle case degli ebrei, tralasciandole, mentre si apprestava a punire gli egiziani con la decima piaga.

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