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Sondaggi post-elezioni: come voterebbero oggi gli italiani?

Movimento Cinque Stelle e Lega in crescita costante, il Pd per il momento tiene botta, mentre crolla Liberi e Uguali

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È passato ormai quasi un mese dalle elezioni del 4 marzo 2018 (leggi la diretta con le ultime notizie) ed è arrivato il momento di verificare se il consenso dei partiti sia sceso o salito.

Ciò risulta di particolare importanza anche in vista della fase cruciale che si apre adesso per la formazione del nuovo governo. Mercoledì 4 aprile, infatti, inizieranno le consultazioni del presidente Sergio Mattarella con i rappresentanti delle istituzioni e dei partiti.

Quanto emerso lo scorso 4 marzo, quindi, rispecchia l’attuale livello di gradimento dei partiti, o in questo mese ci sono state oscillazioni significative?

Il sondaggio di Tecné

Secondo un sondaggio effettuato dall’istituto Tecné, il Movimento 5 Stelle è in crescita di 1,5 punti rispetto alle elezioni. Oggi infatti verrebbe votato dal 34,2 per cento degli elettori, contro il 32,7 del 4 marzo.

In salita anche la Lega: 17,4 alle politiche, 19,2 oggi. A sorpresa, sembra tenere botta il Partito Democratico, che registrerebbe addirittura una lieve crescita: 19 per cento contro il 18,7 delle politiche.

In leggero calo Forza Italia, al 13,6 rispetto al 14 del 4 marzo. Il consenso di Fratelli d’Italia resta praticamente invariato (4,2 rispetto al 4,3 delle politiche).

Chi sembra davvero risentire dell’esito delle elezioni è Liberi e Uguali. Il partito formato dai fuoriusciti del Pd e da altre formazioni di sinistra, e guidato dall’ex presidente del Senato Pietro Grasso, dopo il flop delle politiche appare ora in caduta libera, con solo il 2,4 per cento dei consensi (alle elezioni prese un magro 3,4).

Il sondaggio di Index

Indicazioni solo parzialmente differenti arrivano da un altro istituto di sondaggi, Index Research. Anche qui sale il Movimento Cinque Stelle, al 34,9 per cento, mentre vola letteralmente la Lega, che riceve il 23,5 per cento dei consensi.

Contrariamente a Tecné, l’istituto Index rileva invece una flessione per il Partito Democratico, che scenderebbe al 17,5. Forza Italia perderebbe ben 3 punti percentuali, scendendo al 10,9, e un calo significativo si registrerebbe anche per Fratelli d’Italia, al 3,3.

Anche per Index, Liberi e Uguali perde molti voti, attestandosi al 2,1 per cento.

Index ha chiesto ai suoi intervistati anche quale governo preferirebbero: per il 28,5 per cento l’intesa migliore possibile è quella tra Lega e Movimento 5 Stelle. Il 16,9 per cento vorrebbe un governo di scopo per fare poche leggi e tornare al voto.

Il governo Pd-M5s è apprezzato solo dall’11,5 per cento del campione, mentre quello tra Pd e centrodestra dal 9,1.

Quali leggi vorrebbero gli italiani?

Nel sondaggio di Index viene chiesto anche quale legge dovrebbe approvare subito il nuovo governo. In cima alle priorità degli italiani sembra esserci la flat tax, indicata dal 22,9 per cento del campione.

Un po’ più giù il reddito di cittadinanza (18,7 per cento). L’abolizione della legge Fornero è in cima ai desideri del 14,1 per cento degli intervistati, mentre il 12,2 considera prioritaria la limitazione dell’immigrazione e il 10,9 l’abolizione dei vitalizi.

Il premier più gradito agli elettori

Un sondaggio pubblicato dall’istituto Piepoli giovedì 29 marzo fornisce una risposta a un altro interrogativo: chi vorrebbero gli italiani come premier? Secondo le rilevazioni, Di Maio è più apprezzato di Salvini e ci sono più italiani che vorrebbero vederlo a Palazzo Chigi rispetto al leader leghista.

Nello specifico, il 25 per cento degli intervistati ha espresso la propria preferenza per il capo politico del M5s. Al secondo posto, forse a sorpresa, non c’è Salvini, bensì il premier uscente Paolo Gentiloni, con il 20 per cento.

Il leader della Lega è sul gradino più basso del podio con il 19 per cento delle preferenze. Al quarto posto Emma Bonino con l’8 per cento.

Di Maio premier e Salvini vice: la formula più gradita

Un ulteriore dato conferma come Di Maio sopravanzi Salvini nel gradimento degli italiani.

Alla domanda su quale sarebbe la formula di governo migliore in questo momento, il 27 per cento degli intervistati da Piepoli ha risposto un esecutivo con Di Maio premier e Salvini suo vice.

Campagna regione lazio

La formula inversa, ovvero Salvini primo ministro e Di Maio vice, è stata invece scelta dal 24 per cento del campione. Il 10 per cento vorrebbe Di Maio a Palazzo Chigi e un vice di Forza Italia.

Resta comunque il fatto che la maggioranza relativa dell’elettorato italiano continua a volere un esecutivo tra Lega e Movimento 5 Stelle (il 37 per cento degli intervistati).

Un governo istituzionale per fare una nuova legge elettorale e tornare a votare raccoglie il 22 per cento delle preferenze. Il governo di minoranza M5s con appoggio esterno del Pd si ferma al 17 per cento, mentre ipotesi di esecutivi di centrodestra senza il M5s sembrano al momento poco gradite.

L’apprezzamento per Fico e Alberti Casellati

Infine, Piepoli ha chiesto agli elettori in quale misura abbiano gradito l’elezione di Roberto Fico come presidente della Camera e quella di Maria Elisabetta Alberti Casellati come presidente del Senato.

L’esponente grillino a Montecitorio ha raccolto un gradimento pari al 58 per cento, tra chi è stato molto contento della sua elezione e chi lo è stato “abbastanza”. Una percentuale molto alta e che conferma come Fico goda di un consenso trasversale, non circoscritto all’elettorato grillino.

Per quanto riguarda Alberti Casellati, l’elezione della forzista e berlusconiana di ferro è stata apprezzata dal 43 per cento del campione.

 

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