Me

Il nostro telefono (soprattutto se Android) ci spia

Uno studio ha rivelato che Google monitora ogni mossa delle persone attraverso una funzione interna

Immagine di copertina

Secondo una ricerca il nostro telefono ci sta spiando.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

David Yanofsky, reporter e iniziatore del progetto Chartbuilder, ha scoperto che Google monitora ogni mossa delle persone attraverso la sua funzione “Cronologia delle posizioni”.

La “cronologia delle posizioni” è un prodotto Google di vecchia data che ha avuto origine nell’ormai defunto Google Latitude.

Lanciata nel 2009, l’app consentiva agli utenti di trasmettere costantemente la loro posizione agli amici.

L’impostazione, oggi, non è attivata per impostazione predefinita, ma diverse app di Google come Mappe o Foto chiedono di attivarla.

Tuttavia, “nessuno indica esplicitamente che l’attivazione consentirà ad ogni app Google (non solo quella che richiede l’autorizzazione) di accedere ai dati della Cronologia delle posizioni, e di caricarli in seguito sui server di Google per la memorizzazione e l’analisi”.

I “tentacoli” affamati della sede della sussidiaria Alphabet, la holding che controlla Google, sono in agguato dietro alcune delle caratteristiche più innovative del sistema operativo mobile Android.

Una volta che questi tentacoli si agganciano, i telefoni Android iniziano silenziosamente a trasmettere i dati ai server di Google, includendo tutto, dalle coordinate GPS, alla pressione barometrica e persino l’attuale attività del titolare del telefono.

Sebbene il prodotto dietro queste trasmissioni sia opt-in, (cioè inviato soltanto a chi ha preventivamente manifestato il proprio consenso a riceverlo), per gli utenti Android può essere difficile da evitare e persino più difficile da comprendere.

Uno studio condotto per conto del quotidiano Quartz è riuscito a catturare alcuni dati sulla cronologia delle posizioni studiando 3 telefoni di diversi produttori: Google Pixel 2, Samsung Galaxy S8 e Moto Z Droid.

Per fare ciò, è stata creata una rete wifi portatile connessa ad internet in grado di intercettare e inoltrare tutte le trasmissioni che i dispositivi ad essa collegati trasmettevano e ricevevano.

Questa analisi è riuscita a individuare alcune delle informazioni che vengono periodicamente inviate ai server di Google quando la cronologia delle posizioni è abilitata. Le informazioni sono state analizzate in percentuale: camminare 51 per cento, andare in bicicletta 4 per cento, viaggiare in treno per cento.

L’attivazione della “Cronologia delle posizioni” è quindi quasi indispensabile per utilizzare diverse funzioni di selezione di Android.

Di conseguenza, Google detiene dati più corposi sugli utenti Android di quanti ne abbiano mai incamerato.

Questi dati possono essere utilizzati dalla società per vendere pubblicità mirata oppure per monitorare quei consumatori che hanno visto annunci sul proprio telefono o computer, invitandoli a visitare determinati negozi.

Ciò facilita anche governi e grandi organizzazioni a richiedere i dati dettagliati sul luogo in cui si trova un individuo.