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La risposta del Guggenheim alla richiesta di Trump di prendere in prestito un quadro di Van Gogh

Alla richiesta di Trump di poter avere in prestito un quadro del 1888 di Van Gogh, il Guggenheim ha risposto che poteva piuttosto avere una toilette d'oro

Immagine di copertina
America, l'installazione di Maurizio Cattelan all'interno del museo Guggenheim. Credit: Guggenheim Museum

Il 26 gennaio 2018 il Guardian ha dato la notizia che il museo Guggenheim, con sede a New York, ha gentilmente declinato la richiesta del presidente Donald Trump di poter prendere in prestito un quadro di Vincent Van Gogh.

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Al suo posto, però, gli è stata simpaticamente offerta in prestito una toilette d’oro massiccio di 18 carati, opera dell’artista Maurizio Cattelan.

La richiesta della Casa Bianca era di un quadro del celebre pittore Van Gogh, risalente al 1888, che si chiama Panorama con neve e rappresenta un uomo e un cane che camminano in un campo.

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Ma, come ha riportato il Washington Post giovedì 25 gennaio 2018, la curatrice principale del Guggenheim, Nancy Spector, ha rifiutato di concedere il prestito a Trump, offrendogli in cambio la preziosa installazione d’oro.

La toilette era stata installata a settembre 2016, e pur essendo un’opera facente parte di una mostra, era perfettamente funzionante, ed è stata utilizzata dalle centinaia di turisti che sono passati per il famosissimo museo statunitense.

Essendo però la mostra terminata, Spector ha pensato che l’installazione, intitolata America, potesse interessare al presidente, al posto del quadro dell’Ottocento.

Il Washington Post è riuscito inoltre a ottenere l’e-mail di risposta di Nancy Spector alla Casa Bianca, che risale al 15 settembre 2017, dopo aver verificato la sua veridicità proprio attraverso le dichiarazioni del museo Guggenheim.

“Se il presidente e la first lady avessero interesse a installarla nella Casa Bianca”, l’installazione sarebbe stata disponibile, ha scritto Spector.

E ha continuato dicendo che Cattelan “vorrebbe offrirla alla Casa Bianca per un prestito a lungo termine”.

“È, ovviamente, estremamente preziosa e alquanto fragile, ma forniremo tutte le istruzioni per la sua installazione e per la sua cura”, ha concluso Spector nell’e-mail indirizzata alla Casa Bianca.

Quando, nel settembre del 2016, l’installazione era stata montata all’interno del museo, Maurizio Cattelan aveva dichiarato al Guggenheim di aver avuto l’idea del water prima dell’ascesa politica di Trump, e poi aveva aggiunto che “probabilmente era nell’aria”.

La toilette d’oro massiccio, in effetti, era in parte un omaggio all’opera d’arte di Marcel Duchamp del 1917, Fontana, che era un orinatoio.

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