Me

È stato scritto l’ottavo libro di Harry Potter, ma non è quello che vi aspettereste

"Harry Potter e il ritratto di ciò che sembrava un gran mucchio di cenere" è la creazione concepita da una tastiera automatica che, dopo aver letto automaticamente i sette precedenti libri, ne ha scritto uno da zero

Immagine di copertina

A metà dicembre del 2017 un nuovo episodio della saga di Harry Potter è diventato virale su internet: Harry Potter e il ritratto di ciò che sembrava un gran mucchio di cenere.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Se il nome vi suona familiare, ma al tempo stesso un po’ strano, avete ragione: la particolarità del nuovo libro che narra le avventure dei maghi di Hogwarts, è che non è stata J.K. Rowling, autrice degli altri sette, a scriverlo.

Harry Potter e il ritratto di ciò che sembrava una gran mucchio di cenere è l’opera concepita da una tastiera automatica che, dopo aver letto automaticamente i sette precedenti libri, ne ha scritto uno da zero.

Se ti piace questa notizia, segui TPI Pop direttamente su Facebook

La tastiera automatica, è stata creata dal team di Botnik, “una comunità di scrittori, artisti e sviluppatori che collaborano con le macchine per creare nuove strane cose”, c’è scritto all’interno del sito.

Alcuni dei membri di maggiore rilevanza sono l’ex sceneggiatore di Clickhole Jamie Brew e l’ex editore di fumetti newyorkese Bob Mankoff, e l’unico strumento di scrittura che utilizzano è la tastiera automatica.

Essa funziona grazie all’analisi della combinazione di parole che probabilmente si susseguiranno, basata sulla grammatica e sul vocabolario utilizzati.

“Vorremmo, egoisticamente, non sostituire l’umanità con gli algoritmi. Al contrario, vogliamo trovare modi naturali in cui le persone e le macchine interagiscano per creare ciò che nessuno avrebbe creato da solo”, si legge sul sito.

E in effetti il risultato è molto bizzarro, ma anche molto divertente, perché il nuovo libro segue lo stile dell’autrice originaria, ma non senza alcune assurdità.

“Magia: era qualcosa che Harry Potter pensava fosse molto buono”, recita a un certo punto, e sembrerebbe quasi di leggere le parole della famosa scrittrice.

E continua, piuttosto verosimilmente: “Fogli coriacei di pioggia sferzavano il fantasma di Harry mentre camminava sul terreno verso il castello. Ron era lì e stava facendo una specie di frenetico balletto di tip tap”.

Forse può considerarsi eccentrico ballare freneticamente il tip tap senza un senso apparente, eppure la cosa è abbastanza inerente con il personaggio di Ron.

Ma poche righe dopo la narrazione perde ogni tipo di logica e razionalità, e si possono leggere frasi come: “Vide Harry e iniziò immediatamente a mangiare la famiglia di Hermione. La maglietta di Ron da Ron era brutta quanto Ron stesso. ‘Se voi due non riuscite a unirvi felicemente, diventerò aggressiva”, confessò la ragionevole Hermione”.

Il libro continua su questa linea fino alla fine, tra frasi che ricordano la vera storia di Harry Potter, alternate a periodi completamente folli e privi di senso.

“Per Harry, Ron era un uccello forte, lento e morbido. A Harry non piaceva pensare agli uccelli”, e ancora “Guardarono la porta, urlando su quanto fosse chiuso e chiedendogli di essere sostituito con una piccola sfera. La password era ‘DONNE DI CARNE’, gridò Hermione”.

Esilarante, assurdo e a tratti persino credibile: il team di Botnik, con la sua tastiera automatica, ha creato un libro con tutte queste caratteristiche, e secondo noi vale la pena leggerlo.

Per leggere un capitolo di Harry Potter e il ritratto di ciò che sembrava un gran mucchio di cenere clicca qui.

Se questa notizia ti è piaciuta, abbiamo creato una pagina Facebook apposta per te: segui TPI Pop

Campagna regione lazio