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Su Facebook ora si potranno “silenziare” gli amici fastidiosi

Il social network sta per lanciare una nuova funzione simile a quella di WhatsApp, che permette di non visualizzare i post degli amici senza rimuoverli o bloccarli

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Facebook sta per lanciare una nuova funzione che permetterà di “silenziare” gli amici per 30 giorni, senza però essere costretti a rimuoverli definitivamente dai contatti o a bloccarli.

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Il social network fondato da Mark Zuckerberg vuole così venire incontro alla necessità di molti utenti di “staccare” per un periodo limitato di tempo da contatti che, per diversi motivi, possono risultare fastidiosi o dai quali vogliamo prenderci una pausa.

Entro pochi giorni sarà quindi disponibile l’opzione “snooze” (sonnellino), che permetterà di nascondere dal News Feed gli aggiornamenti di un amico, ma che funzionerà anche per pagine e gruppi.

Scaduti i 30 giorni, sarà Facebook stesso ad inviare una notifica per chiedere all’utente se vuole rinnovare l’opzione per un altro mese. La funzione potrà comunque essere disattivata in qualsiasi momento.

L’opzione si differenzia così dal semplice “non seguire più”, perché la scelta di nascondere i post di un contatto può essere anche di breve durata e si verrà incentivati di volta in volta a decidere se rinnovarla o meno.

Da Facebook sostengono che in questo modo le persone avranno “più controllo sul proprio News Feed, potendo così impiegare meglio il proprio tempo sulla piattaforma”.

“Siete stanchi di vedere troppe foto del nuovo gatto di vostro zio? Un vostro amico in vacanza in Giappone vi induce continuamente in tentazione postando immagini del sushi? Non preoccupatevi, ora non siete più soli”, è il messaggio dai toni rassicuranti lanciato dal product manager di Facebook Shruthi Muraleedharan.

La nuova funzione comparirà nel menù a tendina che si apre cliccando sull’opzione “segui”. Oltre a “non seguire più”, ci sarà appunto la possibilità di far fare al nostro amico indesiderato un “sonnellino” di 30 giorni.

Si tratta di un meccanismo simile a quello presente su Whatsapp, anch’essa di proprietà di Facebook, che consente di silenziare persone o gruppi per periodi variabili, fino ad un anno.

Recentemente Facebook ha cominciato a fare autocritica sulle conseguenze negative prodotte dall’utilizzo eccessivo del social network da parte degli utenti.

Il direttore della ricerca David Ginsberg e la ricercatrice Moira Burke, in un post sul blog della newsroom di Facebook intitolato Hard Questions: Is Spending Time on Social Media Bad for Us? (Domande difficili: passare tempo sui social media ci fa male?), hanno scritto che “quando le persone passano tanto tempo a ‘consumare’ informazioni in maniera passiva, ovvero leggendo senza interagire con gli altri, dopo si sentono peggio”.

Ginsberg e Burke nel post scrivevano anche: “Stiamo lavorando per rendere Facebook un luogo di interazione sociale e non un semplice passatempo. Il nostro interesse è sempre stato quello di far incontrare gli altri, sin dai primi tempi, quando abbiamo cominciato a inviare alert agli utenti riguardo ai compleanni degli amici”.

Anche questa nuova opzione potrebbe quindi inserirsi in una strategia volta a rendere più piacevole l’esperienza sul social network, consentendo alle persone di non imbattersi in contenuti sgradevoli o che generano ansia.

Facebook è finita di recente sul banco degli imputati anche a causa delle dichiarazioni dall’ex vice presidenteper la crescita degli utenti, Chamath Palihapitiya, che ha criticato duramente il social network lanciato nel 2004 da Mark Zuckerberg per aver creato “un sistema di gratificazione a breve termine fatto di like e di feedback, guidato dalla dopamina, che sta distruggendo il modo normale in cui la società funziona”.