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Le scuole turche aperte anche ai bambini siriani

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Nella provincia sudorientale turca di Gaziantep, alcuni bambini siriani rifugiatisi in Turchia hanno cominciato a seguire le lezioni a scuola insieme ai loro coetanei turchi, secondo un programma di integrazione voluto dal ministero dell’Istruzione di Ankara.

Il progetto, sviluppato negli ultimi due anni, intende facilitare l’inclusione scolastica dei bambini fuggiti dalle violenze della guerra civile. Almeno 976.200 degli oltre 3 milioni di rifugiati siriani che vivono in Turchia sono bambini in età scolare.

Il maggiore ostacolo alla loro integrazione è rappresentato dalla lingua, per questo il ministero dell’Istruzione di Ankara ha provveduto a creare un progetto finanziato in parte dall’Unione europea.

Il maggior numero di bambini siriani che siedono nelle aule turche si trova nella provincia di Gaziantep, dove, nella sola scuola elementare Şehit Karayılan, si contano 625 rifugiati su 1.638 studenti

“Questi bambini diventeranno parte della nostra società”, ha detto al quotidiano Hurriyet, Buşra Erkan, un’insegnante di lingua turca della scuola elementare.

“I bambini parlano arabo a casa, perciò ci vorrà un po’ di tempo perché imparino il turco. Ma i bambini sono bambini, non importano le differenze culturali”.

Secondo il direttore provinciale dell’Istruzione, Cengiz Mete, sono almeno 38.850 i bambini siriani che stanno frequentando le scuole pubbliche della provincia di Gaziantep. Gli insegnanti impiegati in questo progetto sono 720, insieme a 61 consulenti scolastici.

Questi numeri non sono però sufficienti all’integrazione scolastica dei bambini siriani rifugiati nel sud della Turchia. “Abbiamo bisogno di altre 3.200 classi perché il numero di siriani a Gaziantep è in aumento”, ha concluso Mete.