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Trump attacca Kim Jong Un definendolo “un pazzo che spara missili”

Le nuove dichiarazioni del presidente statunitense alzano la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, all'indomani della minaccia lanciata da Pyongyang di testare una bomba H nel Pacifico

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“Noi vogliamo un mondo in cui ci siano paesi che cooperano tra loro. E non possiamo avere lì fuori dei pazzi che sparano missili ovunque. Qui stiamo parlando di armi di distruzione di massa, e non possiamo permettere che qualcuno metta il nostro popolo in pericolo, il popolo americano”.

Sono queste le parole con cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a minacciare il leader nordcoreano Kim Jong Un durante un comizio in Alabama venerdì 22 settembre. In un precedente tweet Trump aveva definito Kim Jong Un “un uomo ovviamente pazzo a cui non interessa far morire di fame o far uccidere il suo popolo”.

Le nuove dichiarazioni del presidente Trump alzano ulteriormente la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, all’indomani della minaccia lanciata da Pyongyang di far esplodere una bomba a idrogeno nell’Oceano Pacifico, che avevano fatto seguito alle esternazioni del presidente Trump durante il discorso alle Nazioni Unite.

“Ora che Trump ha negato l’esistenza e insultato me e il mio paese di fronte agli occhi del mondo e ha fatto la più feroce dichiarazione di guerra nella storia, dicendo che avrebbe distrutto la Corea del Nord, prenderemo in seria considerazione l’esercizio del più alto livello di contromisure corrispondenti nella storia”, aveva detto Kim Jong Un.

Nel frattempo la Cina ha annunciato che dal primo ottobre limiterà l’esportazione di prodotti petroliferi, mentre vieterà immediatamente l’esportazione di gas naturale condensato e in forma liquida verso la Corea del Nord. Anche le importazioni tessili saranno vietate con effetto immediato.