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Cosa sta succedendo in Texas con l’uragano Harvey

Le piogge hanno già causato la morte di almeno 38 persone e milioni di dollari di danni. Ecco un riassunto degli eventi più importanti

Immagine di copertina
Le persone fuggono per mettersi in salvo dopo l'urgano Harvey che ha colpito il Texas alla fine di agosto 2017. Credit: Adrees Latif

L’uragano Harvey che sta colpendo la costa meridionale degli Stati Uniti, dal nord est del Messico fino alla Louisiana, ha già causato milioni di dollari di danni, almeno 44 vittime e decine di migliaia di sfollati.

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Che cos’è Harvey

Il centro federale per gli uragani l’ha definito una tempesta “senza precedenti”, con oltre un metro e 20 centimetri di pioggia caduti in poche ore, un livello mai registrato in Texas.

Inizialmente classificato come uragano, quando ha colpito la costa dello stato, Harvey era una tempesta di categoria 4 sulla Scala di Saffir-Simpson, per essere poi declassato alla categoria 3.

Questo uragano è stato il peggiore che abbia colpito gli Stati Uniti nell’ultimo decennio. Quello che distingue questo evento catastrofico dagli altri che si sono abbattuti sulla regione in precedenza è la quantità di pioggia che ha interessato le aree colpite. Le precipitazioni infatti sono state torrenziali e incessanti.

Una volta che la tempesta ha preso terra, l’enorme quantità di acqua che portava con sé ha cominciato a invadere i centri urbani. Le strade di Houston e di altre città sono state trasformate in veri e propri fiumi.

Secondo i meteorologi, l’uragano è stato alimentato da una combinazione mortale di fattori, tra cui l’acqua calda proveniente dal Golfo del Messico e la mancanza di vento nell’atmosfera superiore, che avrebbe potuto condurre la tempesta in mare invece che sulla terraferma.

Dove ha colpito

L’uragano ha raggiunto per prima la costa di Copano Bay nei pressi della città industriale di Corpus Christi. L’area conta almeno 350 mila abitanti e qui la tempesta ha provocato decine di feriti a causa dei crolli e dei danni provocati dal forte vento.

L’area interessata comprende alcune delle città più popolate del Texas, che si estendono lungo la costa del golfo dello stato da Corpus Christi a Houston e all’entroterra fino ad Austin e a San Antonio.

Anche alcune parti della Louisiana hanno subito pesanti piogge. La tempesta tropicale si è infatti abbattuta sulla città di Cameron, con venti che hanno superato i 70 chilometri orari. La zona più interessata al momento è quella di Lake Charles, a nord di Cameron.

Le vittime

Malgrado il centro federale per la previsione degli uragani (Nhc) lo abbia declassato a tempesta tropicale, almeno dieci persone sono morte da quando Harvey ha colpito la costa del Texas.

Altre mille persone sono state già tratte in salvo nella stessa città di Houston dall’intervento dei servizi di emergenza. La capitale, e molte altre città a sud del Texas, hanno subito gravi inondazioni a causa dell’uragano i cui venti a circa 200 chilometri orari hanno lasciato il posto, una volta toccato terra nella serata di venerdì, a piogge torrenziali.

I danni

Harvey ha causato diversi black-out, lasciando senza luce almeno 155mila texani.

La regione colpita dal ciclone conta un gran numero di raffinerie che lavorano su oltre 5 milioni di barili di petrolio al giorno. Diverse compagnie petrolifere hanno già chiuso i propri impianti ed evacuato anche le piattaforme di trivellazione al largo della costa degli Stati Uniti, causando milioni di dollari di perdite.

È stata ordinata la chiusura di scuole, aeroporti e uffici a Houston, interi quartieri sono stati invasi dall’acqua, e alcune delle maggiori strade si sono trasformate in fiumi.

A più di 50mila persone della contea di Fort Bend è stato chiesto di abbandonare le proprie abitazioni, in quanto il fiume Brazos ha registrato un livello di 18 metri, circa 4,3 metri superiore a quello individuato per le alluvioni.

Campagna regione lazio

Nella vicina contea di Brazoria, le autorità hanno riferito che l’acqua del fiume Brazos ha invece rotto gli argini nei pressi dei Columbia Lakes, una zona residenziale a sud di Houston e hanno ordinato ai residenti di evacuare immediatamente l’area.

Houston, la quarta città più grande degli Stati Uniti, è stata completamente inondata. Alcune parti della contea di Harris hanno ricevuto più di 30 centimetri di pioggia in poche ore.

A differenza di molte altre città sul percorso dell’uragano, le autorità di Houston non hanno ordinato l’evacuazione prima della tempesta, e molti residenti sono rimasti intrappolati nelle proprie case a causa degli allagamenti.

Moody’s Analytics ha stimato danni tra i 51 e i 75 miliardi di dollari per la tempesta che si è abbattuta sulla costa meridionale degli Stati Uniti, definendola una delle tempeste più costose della storia americana.

Cosa ci si deve aspettare

Il servizio metereologico nazionale degli Stati Uniti ha avvertito la popolazione che le forti piogge non diminuiranno fino a mercoledì 30 agosto. Le autorità hanno chiesto alle persone che si sono rifugiate sui tetti e in luoghi riparati di restare al sicuro finché non saranno raggiunti dai soccorsi.

Almeno 30mila persone raggiungeranno i rifugi preparati dalle autorità per chi è rimasto senza casa.

Al momento almeno due dighe nei pressi della città di Houston sono a rischio esondazione, le società di gestione hanno cercato di diminuire la pressione all’interno dei bacini scaricando l’acqua nei fiumi circostanti, ma le piogge incessanti stanno mettendo a rischio le comunità che vivono nei pressi di queste infrastrutture.

Giovedì 31 agosto la compagnia Arkema ha reso noto che si teme l’esplosione di un suo impianto chimico situato a Crosby, vicino la città di Houston. A causa delle piogge, infatti, è stato danneggiato il sistema di refrigerazione di componenti chimiche che devono essere mantenute al di sotto di certe temperature. La compagnia sostiene che non ci sia modo di prevenire un possibile incendio.

Secondo le previsioni meteorologiche le piogge si sposteranno presto nei vicini stati dell’Arkansas, del Tennessee e in alcune zone del Missouri. Le precipitazioni rovesceranno su queste aree dai 13 ai 40 centimetri di acqua, rischiando di causare nuove inondazioni.

Cosa stanno facendo le autorità

La Casa Bianca ha annunciato venerdì 1 settembre che chiederà al Congresso degli Stati Uniti i finanziamenti di emergenza per aiutare le persone colpite dall’uragano Harvey.

Il presidente Donald Trump dovrebbe proporre una cifra iniziale di quasi 6 miliardi di dollari. Secondo le autorità del Texas, lo stato potrebbe aver bisogno di più di 125 miliardi di dollari.

Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha già ottenuto per decreto del presidente Trump il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Centinaia di membri della Guardia nazionale sono stati richiamati proprio da Abbott per far fronte ai danni provocati da quello che è stato definito il più potente uragano che abbia mai colpito gli Stati Uniti negli ultimi 11 anni.

Il presidente Trump ha risposto al disastro con una serie di tweet, notando la gravità dell’evento e lodando il lavoro dei soccorritori.

“A Houston e in tutto il Texas stanno avvenendo piogge senza precedenti. L’alluvione è senza precedenti e ci si aspetta altra pioggia. Lo spirito di queste persone è incredibile. Grazie!”, ha scritto il presidente sul suo profilo Twitter.

Trump si è anche recato nella zona colpita dalla tempesta per testimoniare la vicinanza delle autorità federali alla popolazione e alle istituzioni locali coinvolte nel disastro.

“Vogliamo fare le cose meglio di quanto non siano mai state fatte prima”, ha detto il presidente degli Stati Uniti. “Questa è una catastrofe di proporzioni epiche, nessuno ha mai visto nulla del genere”.

Intanto Houston ha aperto il proprio centro congressi agli sfollati per farne un centro di rifugio di massa, il George R. Brown Convention Center ospita già novemila persone, ma il sindaco della città Sylvester Turner ha chiesto aiuto alle autorità federali per offrire riparo ad altre 10mila bisognose di un posto dove passare la notte.

Anche la città Dallas ha deciso di ospitare gli sfollati in un centro congressi. Le autorità cittadine hanno predisposto luoghi sicuri per oltre ottomila persone.

La città di Austin invece ha previsto di ospitare nei rifugi almeno settemila cittadini rimasti senza casa a causa delle forti piogge.

Altre decine di migliaia di persone hanno trascorso il week-end in rifugi messi a disposizione dalle autorità dello stato.

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