Me

Il Kuwait ha espulso 15 diplomatici iraniani

La decisione è stata presa a seguito di una sentenza che ha condannato una cellula terroristica legata a Teheran

Immagine di copertina
Credit: Reuters

Il governo del Kuwait ha ordinato l’espulsione di 15 diplomatici iraniani dopo che l’Alta corte dell’emirato ha condannato una cellula terroristica legata alla repubblica islamica. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa AFP, che cita fonti governative del paese mediorientale.

Il Kuwait ha anche ordinato la chiusura degli uffici delle missioni militari, culturali e commerciali iraniane. L’Alta corte del Kuwait, la scorsa settimana, ha condannato a morte un uomo e ha comminato diverse pene detentive ad altre 26 persone che, secondo l’accusa, stavano organizzando attentati terroristici nel paese.

Il quotidiano locale Kuwaiti Al-Seyassah ha riferito che 14 dei 26 membri della cellula terroristica erano fuggiti proprio per raggiungere l’Iran.

Il gruppo aveva legami sia con il gruppo terroristico libanese Hezbollah che con gruppi attivi in Iran. Il ministro degli Esteri dell’Emirato, lo sceicco Mohammad Abdullah Al-Sabah, che ricopre anche il ruolo di ministro dell’Informazione, ha confermato che il Kuwait ha intrapreso quest’azione diplomatica contro l’Iran, rifiutandosi di specificare ulteriori misure.

“A seguito della sentenza dell’alta corte e conformemente alle norme diplomatiche e alla Convenzione di Vienna, il governo del Kuwait ha deciso di prendere provvedimenti contro la Repubblica islamica dell’Iran”, ha dichiarato Al-Sabah ad AFP.

Tutto questo accade in un momento in cui il Kuwait sta tentando di mediare nella peggiore crisi diplomatica del Golfo arabo degli ultimi anni, a seguito della decisione da parte dell’Arabia Saudita e dei suoi alleati di interrompere le relazioni con l’Emirato del Qatar, accusato di essere troppo vicino al governo di Teheran e di finanziare il terrorismo.

Il Kuwait ha poi dato 45 giorni di tempo all’ambasciatore iraniano in Kuwait, Alireza Enayati, per lasciare il paese. A riferirlo è l’agenzia di stampa Reuters, che cita fonti iraniane.