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Il video della modella saudita in minigonna che potrebbe costarle l’arresto

Khulood ha pubblicato su Snapchat un video in cui passeggia in minigonna vicino il forte di Ushayqir. Molti utenti hanno chiesto il suo arresto per aver violato il rigido codice di abbigliamento del paese musulmano

Immagine di copertina

Le autorità saudite stanno indagando su una ragazza che ha pubblicato un video in cui indossava una minigonna e una maglietta corta in pubblico.

La donna, una modella di nome Khulood, ha condiviso il video della sua visita nei pressi di un forte a Ushayqir.

Il filmato ha scatenato un acceso dibattito sui social media. Molti utenti hanno chiesto il suo arresto per aver violato il rigido codice di abbigliamento del paese musulmano ed estremamente conservatore. Altri utenti, al contrario, hanno preso le difese della modella, e ne hanno lodato il coraggio.

Il codice di abbigliamento saudita prevede che le donne indossino abiti lunghi fino ai piedi, i cosidetti “abaya”, e il velo se sono di religione musulmana. Le donne saudite, inoltre, non possono guidare e devono avere il consenso di un tutore di sesso maschile, che sia il padre, il fratello o un altro parente, per sposarsi, per ottenere il passaporto, per viaggiare all’estero e spesso anche per lavorare o studiare, anche se non è espressamente previsto per legge.

In Arabia Saudita c’è bisogno del tutore anche per affittare una casa, per sottoporsi a un intervento in ospedale, per intraprendere una causa legale. Se un “tutore”, definito anche “guardiano”, abusa di una donna o ne limita la sua libertà, è praticamente impossibile fare ricorso alla giustizia.

Nel video, inizialmente condiviso su Snapchat, Khulood cammina lungo una strada vuota che porta all’Ushayqir Heritage Village, 155 chilometri a nord della capitale Riyadh, nella provincia di Najd.

Najd è una delle regioni più conservatrici dell’Arabia Saudita. Fu il luogo in cui nel 18esimo secolo venne fondato il Wahhabismo, la forma più austera dell’Islam sunnita, praticato dalla famiglia reale.

Lo scrittore e filosofo Wael al-Gassim ha dichiarato di essere “sconvolto per aver letto quei tweet arrabbiati e spaventosi”.

“Pensavo che avesse bombardato o ucciso qualcuno. Mi chiedo come possa avere successo Vision 2030 se questa donna verrà arrestata”, ha aggiunto, riferendosi al programma di riforma voluto dal principe della Corona saudita, Mohammed bin Salman.

Alcuni hanno difeso Khulood osservando che la moglie del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, Melania e la figlia Ivanka, avevano scelto di non indossare gli abiti tradizionali e il velo durante una visita in Arabia Saudita nel mese di maggio.

Una donna su Twitter ha scritto: “Se fosse stata straniera, ne avrebbero lodato la bellezza e l’incanto dei suoi occhi, ma siccome è saudita, ne chiedono l’arresto”.

Il quotidiano Okaz ha riferito che i funzionari di Ushayqir hanno invitato il governatore e la polizia provinciali ad agire contro la donna.
La polizia religiosa, il Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio, nel frattempo hanno scritto su Twitter di essere al corrente del video e di aver preso contatto con le autorità competenti.

Il video incriminato: