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La Francia respinge i migranti bambini alla frontiera di Ventimiglia

In un video denuncia di un collettivo francese alcune immagini girate di nascosto alla frontiera di Ventimiglia mostrano degli agenti francesi che bloccano due minori del Ciad, che vengono poi costretti a far ritorno in Italia

Immagine di copertina
Credit: Pierre Terdjman, NYT

Il 5 luglio il collettivo di attivisti francesi “Roya Solidaire” ha pubblicato su YouTube un video girato lo scorso 30 giugno al confine di Ventimiglia che mostra alcuni agenti delle autorità francesi mentre respingono dei minori non accompagnati intercettati su un treno proveniente dall’Italia.

Il filmato dura 12 minuti e le riprese sono state effettuate di nascosto dagli attivisti del colletti francese: si vedono due minorenni del Ciad fermati dagli agenti della polizia francese, ovvero della Crs (Compagnies Républicaines de Sécurité) alla stazione di Menton Garavan. 

La stazione di Mentone Garavan è uno scalo ferroviario della Francia posto sulla linea ferroviaria Marsiglia-Ventimiglia.

Nel video i poliziotti chiedono ai due ragazzi, un maschio e una femmina, provenienza ed età. I due fratelli rispondono dicendo di essere del Ciad e di avere 15 e 17 anni.

Gli agenti fanno scendere i due ragazzi dalla vettura, utilizzano la stazione ferroviaria di Menton come luogo per effettuare i controlli e poi decidono di rimandarli a Ventimiglia senza rispettare quanto previsto dalla legge, ovvero quanto contenuto nel trattato di Dublino.

I minori non accompagnati non possono essere semplicemente respinti in Italia con un documento standard. Secondo la procedura, chi ferma dei minori non accompagnati provienti dall’Italia è costretto ad allertare le autorità italiane, le quali attenderanno ii migranti alla frontiera in compagnia di un assistente sociale che li assisterà.

Nel filmato – al quale partecipa anche il contadino solidale Cedric Herrou, famoso per aver aiutato decine di profughi ad attraversare la frontiera in maniera illegale – si vede in modo chiaro come la procedura non sia affatto rispettata. Anzi, lo stesso trattamento lo ricevono anche due sorelle africane di 12 e 15 anni. I migranti sono costretti a riprendere il treno nella direzione opposta.

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I respingimenti dei maggiorenni sono legittimi solo nel caso in cui questi questi ultimi non abbiano fatto richiesta di protezione internazionale, richieste difficili da formulare in mancanza di mediatori o personale preposto ad accoglierle.

Il respingimento di minori viola invece il diritto internazionale. “E’ stabilito il divieto di respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati”.

Il trattato di Dublino

I cittadini extracomunitari che fuggono da paesi di origine perché in guerra o perseguitati per motivi di natura politica o religiosa possono fare richiesta di asilo solo nel primo paese membro dell’Ue in cui arrivano, come prevedeva la Convenzione del 1990.

Allo stato attuale delle cose una persona a cui sia riconosciuta la protezione internazionale da uno Stato membro europeo è costretta a vivere in quel paese in quanto può circolare per tre mesi all’interno dell’unione, ma non si può trasferire legalmente in nessun altro stato per lavorare, studiare o vivere stabilmente. Praticamente un rifugiato riconosciuto dall’Italia non è un rifugiato anche per la Germania.

Questo significa che, salvo eccezioni, lo stato individuato dal regolamento di Dublino come competente a esaminare la domanda sarà poi anche lo stato in cui la persona dovrà restare una volta ottenuta la protezione.