Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:19
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Trudeau ha dato la cittadinanza onoraria canadese al premio Nobel Malala Yousafzai

Immagine di copertina

La giovane attivista pakistana è stata la sesta persona a ricevere questo riconoscimento, nonché la più giovane di sempre ad aver parlato al parlamento canadese

“Chi uccide nel nome dell’Islam non è un musulmano”. Con queste parole l’attivista pakistana e premio Nobel per la Pace, Malala Yousafzai, ha esordito il 12 aprile davanti al parlamento canadese a Ottawa, in occasione della sua visita ufficiale nel paese. 

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Nella mattinata del 12 aprile, Malala ha incontrato il premier canadese Justin Trudeau, sua moglie Sophie e i deputati del parlamento canadese. Dopo il suo discorso, in cui ha esortato il governo canadese a proseguire nel suo impegno a sostegno dei rifugiati, la giovane pakistana ha ricevuto il riconoscimento di cittadina onoraria direttamente dalle mani di Trudeau. 

È la sesta persona a ricevere questo riconoscimento in Canada, e la più giovane di sempre. Questo privilegio era stato conferito in precedenza a cinque personaggi che hanno segnato la storia contemporanea, come Nelson Mandela e il Dalai Lama. 

Nel corso della cerimonia, Malala ha ringraziato il premier Trudeau per l’invito a visitare il paese, il quale ha elogiato le parole della giovane attivista pakistana in difesa dei diritti e dell’uguaglianza di genere femminile e dei rifugiati, “in un momento in cui il mondo è senza speranza”. 

“La sua storia è quella di una ragazza normale che fa cose straordinarie: un’eroina che quotidianamente difende senza paura le bambine e le ragazze che in diverse parti del mondo non possono andare a scuola”, ha commentato Trudeau. “È una persona incredibilmente umile”. 

Già nel 2014, Malala Yousafzai ricevette l’invito a visitare il Canada dal precedente governo conservatore – poco dopo aver vinto il premio Nobel per la Pace – per ottenere la cittadinanza onoraria canadese a Toronto. Ma la cerimonia fu rinviata a causa di un attacco a una guardia del cerimoniale lo stesso giorno in cui la giovane pakistana avrebbe dovuto parlare davanti al parlamento.

(Qui sotto l’intervento di Malala Yousafzai al parlamento canadese a Ottawa)

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un americano su quattro non crede alla sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Esteri / Israele istituisce il Tribunale speciale per i crimini del 7 ottobre: prevista anche la pena di morte
Esteri / La petizione che chiede all'UE di proteggere Francesca Albanese dalle sanzioni Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un americano su quattro non crede alla sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Esteri / Israele istituisce il Tribunale speciale per i crimini del 7 ottobre: prevista anche la pena di morte
Esteri / La petizione che chiede all'UE di proteggere Francesca Albanese dalle sanzioni Usa
Esteri / La “telefonata della morte” ricevuta da un libanese prima di essere ucciso da un drone israeliano
Esteri / L'Ue sanziona i coloni violenti in Israele e i leader di Hamas. Netanyahu: "Bancarotta morale dell'Europa"
Esteri / L’Iran ha rilasciato su cauzione la Premio Nobel per la pace Narges Mohammadi per motivi di salute
Esteri / Il presidente finlandese Stubb: “È ora di parlare con la Russia". Ma sulla pace in Ucraina: “Non quest’anno"
Esteri / Trump vola a Pechino da Xi: cosa possiamo aspettarci dal prossimo vertice tra Usa e Cina
Esteri / Come salvarsi dall'imperialismo delle Big Tech
Esteri / Il grido del popolo Ayoreo: “Nella foresta vivevamo felici. Il vostro pellame finirà per ucciderci”