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Le tappe più importanti della storia dell’Unione europea
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Le tappe più importanti della storia dell’Unione europea

Dagli accordi di Roma al trattato di Maastricht, fino alla Carta di Nizza: ecco tutti i momenti più importanti della storia dell'Unione

07 Feb. 2018

Il 25 marzo 1957 nasceva la Comunità economica europea, prima forma di quella che diventerà l’odierna Unione. Ma quali sono state le tappe principali nella storia dell’Ue, che l’hanno resa quello che è oggi?

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25 marzo 1957 – Italia, Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania firmano il trattato di Roma, che istituisce la Comunità economica europea (Cee) o “mercato comune”. L’idea è che le persone, i beni e i servizi possano circolare liberamente attraverso le frontiere. I trattati entrano in vigore a partire dal primo gennaio del 1958.

1 gennaio 1958 – Entrano in vigore i trattati di Roma. Le Commissioni della CEE e dell’Euratom si insediano a Bruxelles. L’Assemblea parlamentare e la Corte di giustizia sono comuni a tutte e tre le Comunità.

5 aprile 1958 – Il primo regolamento del Consiglio decreta il francese, l’italiano, l’olandese e il tedesco lingue ufficiali delle Comunità.

20-21 luglio 1959 – Sette paesi dell’Organizzazione per la cooperazione economica europea (OEEC), vale a dire l’Austria, la Danimarca, la Norvegia, il Portogallo, la Svezia, la Svizzera e il Regno Unito, decidono di istituire un’Associazione europea di libero scambio (EFTA).

1 gennaio 1973 – Con l’ingresso di Regno Unito, Irlanda e Danimarca nella CEE, EFTA e CEEA negoziano una serie di accordi per assicurare uniformità nelle politiche economiche delle due organizzazioni, sfociata infine nell’accordo per lo Spazio economico europeo (SEE).

1979 – Cresce il ruolo del Parlamento europeo nelle attività dell’Ue. Viene eletto per la prima volta a suffragio universale. Si intensifica la lotta contro l’inquinamento. L’Ue adotta le leggi a tutela dell’ambiente, introducendo per la prima volta il concetto “chi inquina paga”.

1 gennaio 1981– La Grecia diventa il decimo Stato membro dell’Ue, mentre il Portogallo e la Spagna aderiscono all’Ue cinque anni dopo.

14 giugno 1985 – Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi decidono di eliminare progressivamente i controlli alle frontiere interne e di introdurre la libertà di circolazione per tutti i cittadini dei paesi firmatari, di altri paesi dell’Unione europea (Ue) e di alcuni paesi terzi.

28 febbraio 1986 – viene firmato l’Atto unico europeo, che pone le basi per un ampio programma di sei anni finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la fluidità degli scambi tra gli Stati membri dell’Ue e crea così il “Mercato unico”. Poco dopo Spagna e Portogallo entrano nella Comunità economica europea.

9 novembre 1989 – Viene abbattuto il muro di Berlino e, per la prima volta dopo 28 anni, si aprono le frontiere tra Germania Est e Germania Ovest. Ciò porta alla riunificazione della Germania orientale e occidentale nell’ottobre 1990.

19 giugno 1990 – Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi firmano al convenzione di Shengen che entra in vigore nel 1995. L’accordo e la convenzione, nonché gli accordi e le regole connessi, formano insieme l’”acquis di Schengen”, che è stato integrato nel quadro dell’Unione europea nel 1999 ed è diventato normativa Ue.

Lo spazio di Schengen comprende 22 dei 28 paesi dell’Ue. Bulgaria, Croazia, Cipro e Romania vi aderiranno successivamente. Irlanda e Regno Unito aderiscono parzialmente e mantengono i propri controlli alle frontiere. Altri quattro paesi (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) fanno parte dello spazio di Schengen. Gli accordi consentono ai cittadini di viaggiare liberamente senza controllo dei passaporti alle frontiere.

7 febbraio 1992 – Viene completato il mercato unico in virtù delle “quattro libertà” di circolazione di beni, servizi, persone e capitali: c’è la firma del Trattato di Maastricht (entrato in vigore il 1 gennaio 1993). La Comunità europea cambia nome all’insegna di una unione più forte e più stretta dei popoli europei. D’ora in avanti si chiamerà Unione Europea

Ratificato dagli allora dodici paesi delle Comunità europee, l’accordo specifica i criteri politici ed economici per poter aderire all’Unione. Il Trattato di Maastricht introduce inoltre il concetto di cittadinanza europea, di cui godono tutti i cittadini degli stati membri dell’Unione. La cittadinanza europea assegna il diritto di residenza in ogni stato membro, il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni locali e il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo sui temi di competenza comunitaria.

1 gennaio 1995 – Aderiscono all’Ue tre nuovi Stati membri: Austria, Finlandia e Svezia.

2 ottobre 1997 – Viene firmato il trattato di Amsterdam dagli allora 15 paesi dell’Unione europea ed è entrato in vigore il 1 maggio 1999.

1998 – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Slovenia chiedono di entrare a far parte dell’Unione europea.

1 gennaio 1999 – Viene adottato l’euro come moneta unica. La nascita ufficiale della moneta unica europea avviene con un comunicato del Consiglio dei ministri europei. Il debutto dell’euro sui mercati finanziari risale allo stesso anno, mentre la circolazione monetaria ha effettivamente inizio il 1 gennaio 2002 nei dodici paesi dell’Unione che per primi hanno adottato la nuova valuta.

2000 – Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lettonia, Lituania, Malta e Turchia chiedono di entrare nell’Europa unita.

11 dicembre 2000 – Viene firmato il Trattato di Nizza. Proclamazione solenne della Carta dei Diritti fondamentali dei cittadini europei, espressione dei principi di democrazia e dello Stato di diritto su cui si fonda l’Unione Europea.

Il testo entra in vigore l’1 febbraio 2003. L’obiettivo del trattato di Nizza è relativo alle dimensioni e composizione della commissione, alla ponderazione dei voti in consiglio e all’estensione del voto a maggioranza qualificata, e infine alle cooperazioni rafforzate tra i paesi dell’Unione europea.

1 gennaio 2002 – Entrano in circolazione le monete e le banconote in euro.

1 gennaio 2004 – Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Malta e Cipro entrano a far parte dell’Unione Europea.

13 dicembre 2007 – Il trattato di Lisbona viene ratificato da tutti i paesi membri prima di entrare in vigore nel 2009. Con esso l’Unione europea si dota di istituzioni moderne e metodi di lavoro più efficienti.

2013 – La Croazia diventa il 28esimo Stato membro dell’Ue. I cambiamenti climatici restano in cima all’agenda e i leader concordano di ridurre le emissioni nocive.

Le elezioni europee del 2014 vedono crescere il numero degli euroscettici eletti al Parlamento europeo.

23 giugno 2016 – In un referendum popolare il Regno Unito vota a favore dell’uscita dall’Unione europea, portando alle dimissioni del primo ministro Cameron. La notifica per l’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona sarà notificata al parlamento britannico il 29 marzo 2017 dalla premier Theresa May.

25 marzo 2017 – A Roma i leader di 27 stati membri festeggiano i 60 anni dell’Unione e firmano la dichiarazione di Roma, con cui stabiliscono i 4 obiettivi principali per i prossimi dieci anni di vita dell’Ue. In città si svolgono manifestazioni e proteste contro l’Europa e le politiche europee.

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