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Un’autrice comica sospesa dopo un tweet offensivo sul figlio di Trump

Katie Rich, autrice del programma Saturday Night Live si è scusata pubblicamente per le parole irriverenti verso Barron Trump

Immagine di copertina

Un’autrice del celebre programma comico statunitense Saturday Night Live è stata sospesa dopo aver pubblicato un tweet in cui offendeva il figlio del presidente Donald Trump e della moglie Melania, Barron Trump, che ha da poco compiuto dieci anni.

Sono stati i media statunitensi a riportare la notizia, citando fonti vicine allo show e indicando che la donna è stata sospesa immediatamente dopo il tweet e per un periodo di tempo non precisato. Il network di riferimento del programma, Nbc, non ha ancora commentato la notizia. 

Venerdì 20 gennaio 2017, giorno dell’insediamento di Donald Trump, Katie Rich ha postato un tweet ora rimosso, in cui scriveva “Barron will be this country’s first home-school shooter” (“Barron sarà il primo studente educato a casa a sparare in questo paese”).

L’autrice ironizzava sullo sguardo assente del bambino durante la cerimonia e alludeva a una presunta educazione a casa, che non corrisponde alla realtà dal momento che Barron frequenta una scuola di New York. Proprio per questa ragione, Melania non si trasferirà immediatamente a Washington alla Casa Bianca, ma lascerà finire l’anno scolastico al figlio nella sua scuola di Manhattan.

Il figlio minore di Donald Trump era già stato preso di mira in rete durante la campagna elettorale quando si era diffusa la bufala, supportata da un video Youtube, che il bambino potesse essere affetto da autismo.

La frase di Katie Rich ha suscitato molte critiche sul social network, e la donna ha cancellato il post eliminando temporaneamente anche il suo account Twitter.

Il lunedì successivo ha ripristinato il profilo e si è scusata pubblicamente: “Chiedo sinceramente scusa per il tweet privo di tatto. Mi dispiace per le mie parole offensive. Sono imperdonabile e mi dispiace molto”.

Intanto, una petizione lanciata sul sito Change.org ha raccolto le firme di 79mila persone che chiedono il suo licenziamento.

Sulla vicenda è intervenuta anche Chelsea Clinton, figlia di Bill e Hillary, che ha 36 anni ma è arrivata alla Casa Bianca quando era un’adolescente.

“Barron Trump merita la possibilità di essere un bambino, come ogni altro”, ha scritto in un post su Facebook. “Lottare per ogni bambino vuol dire anche opporsi alle politiche del presidente che danneggiano i bambini”.

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