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Theresa May annuncia una hard Brexit

La premier britannica ha detto che il Regno Unito rifiuta l'idea di una membership parziale nell'Unione europea e uscirà dal mercato unico

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Nel suo discorso sulla Brexit di oggi 17 gennaio, la premier britannica Theresa May ha scartato l’ipotesi di una membership parziale del Regno Unito nell’Unione europea, privilegiando la “linea dura” sulle modalità con cui il paese lascerà l’Ue. 

“Non vogliamo nessuna parziale appartenenza alla Ue, nessuna associazione con la Ue, niente che ci lasci metà dentro, metà fuori”, ha detto May. Il governo britannico ha scartato quindi l’ipotesi di adottare un modello intermedio come quello della Norvegia o della Svizzera.

“Vogliamo una partnership nuova e paritaria, tra un Regno Unito indipendente e sovrano e i nostri amici e alleati dell’Ue”, ha aggiunto.

May ha confermato che il Regno Unito lascerà il mercato unico europeo, ma proverà ad ottenere un ambizioso accordo di libero scambio con i partner europei.

Le trattative di Downing Street per la Brexit saranno regolate da 12 principi: il primo di questi sarà fornire “quanta più certezza possibile”; un altro importante obiettivo è quello di creare un Regno Unito “veramente globale”.

I diritti dei lavoratori saranno mantenuti anche dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, e May ha detto che mira a garantire prima possibile i diritti ai cittadini europei nel Regno Unito e ai britannici che risiedono nell’Ue.

May inoltre ha confermato che il parlamento voterà sull’accordo finale per Brexit.

“Il Regno Unito deve riprendere il controllo delle sue leggi, e questo è parte del processo che lo renderà più forte”, ha detto la premier britannica.

May ha puntualizzato che il Regno Unito manterrà come sempre un legame speciale con l’Irlanda e che il governo britannico considererà le proposte di Scozia e Galles mentre pianifica la strategia per la Brexit.

Nel discorso la premier britannica ha puntualizzato inoltre che il Regno Unito continuerà a cooperare con l’Ue su temi come terrorismo, criminalità e affari esteri, e che continuerà a sostenere economicamente l’Unione europea ma solo con pagamenti di importo moderato.

Per la fase di transizione May propone un “accordo flessibile”, con scadenze differenziate sulle diverse materie, ma si è detta contraria a una “transizione infinita”.

May si è detta inoltre fiduciosa che la maggior parte dei partner europei manterranno relazioni positive col Regno Unito dopo la Brexit e che l’accordo che lei propone è la scelte “economicamente ragionevole” per entrambe le parti.

La premier britannica ha concluso il suo discorso con un appello all’unità per il Regno Unito. “Adesso dobbiamo mettere fine alle divisioni e al linguaggio ad esse associato (leave e remain) e restare uniti per rendere la Brexit un successo e costruire un Regno Unito davvero globale”.

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