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La canzone più rilassante al mondo secondo gli scienziati

Un team di neuroscienziati ha condotto degli esperimenti per stabilire quale sia il brano musicale più in grado di produrre effetti positivi sull'ansia di chi lo ascolta

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Le giornate storte o i momenti d’ansia possono capitare a
chiunque, e sono molti quelli che trovano utile, per ridurre il proprio grado
di stress, ascoltare una canzone o un brano musicale rilassante che calmi loro
i nervi.

Se però questo metodo è molto soggettivo, e se c’è chi si
rilassa con un’aria di Mozart, c’è chi invece preferisce un sottofondo heavy
metal. È per questo che un team di neuroscienziati britannici ha cercato di trovare una
soluzione con un pezzo musicale che metta d’accordo tutti, e che possa essere universalmente
riconosciuto come “il brano più rilassante del mondo”.

Lo studio è stato condotto su partecipanti che hanno tentato
di risolvere quesiti difficili il più rapidamente possibile, mentre erano collegati
ad alcuni sensori: i quesiti inducevano un certo livello di stress, e gli
scienziati hanno accompagnato la loro risoluzione con una selezione di brani
musicali, monitorando nel frattempo dati come la frequenza cardiaca, la
pressione sanguigna e la frequenza del respiro.

Secondo il Dr. David Lewis-Hodgson di Mindlab International,
che ha condotto la ricerca, la canzone che ha prodotto un maggior stato di relax
è stata il brano “Weightless” del trio britannico Marconi Union,
realizzata nel 2011 in collaborazione con la British Academy of Sound Therapy proprio
con lo scopo di creare un’atmosfera il più possibile adatta al relax.

Il brano dura otto minuti, è strumentale, e secondo gli
studi ad esso connessi, ha ridotto l’ansia degli ascoltatori del 65 per cento,
attraverso “trucchi” come il tempo che inizia a 60 battiti al minuto e
diminuisce gradualmente fino a 50 battiti al minuto.

La canzone è stata anche progettata in modo da non avere una
melodia ripetitiva, in modo che il cervello non cerchi di prevedere cosa verrà
dopo, il che aiuta a indurre un senso di rilassamento più profondo e senza
distrazioni.

Per chi volesse provare se gli studi abbiano ragione, questo
è il brano: