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Gli Stati Uniti temono un attacco hacker della Russia il giorno delle elezioni

Donald Trump continua a salire nei sondaggi e ormai a separarlo da Hillary Clinton sono solo pochi punti percentuali

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Gli Stati Uniti temono un cyber attacco da parte di hacker russi nel giorno delle elezioni presidenziali, martedì 8 novembre. Per contrastare questo pericolo il governo americano sta compiendo uno sforzo senza precedenti coordinato dalla stessa Casa Bianca e dal Dipartimento per la sicurezza nazionale, col supporto del Pentagono e delle principali agenzie di intelligence, dalla Cia alla Nsa.

Lo riporta l’emittente americana Nbc citando alti funzionari dell’amministrazione Obama, che hanno spiegato come si stia lavorando per prepararsi allo scenario peggiore, cioè un attacco che mandi in tilt la rete elettrica o internet, ma anche per contrastare azioni di manipolazione e disinformazione attraverso i social media, ad esempio con la pubblicazione di documenti che coinvolgano i candidati con scandali esplosivi, che i media non sarebbero in grado di verificare prima del voto.

Intanto continua ad assottigliarsi il distacco tra la candidata democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump, divisi ormai da pochi punti percentuali. L’ultimo sondaggio di Cbs/New York Times attribuisce a Hillary solo tre punti di vantaggio, il 45 per cento delle intenzioni di voto degli elettori contro il 42 per cento del rivale.

Il vantaggio si è vertiginosamente assottigliato in seguito all’annuncio di una nuova indagine dell’Fbi sulle mail inviate dalla Clinton da un server di posta privato e non governativo, come invece è previsto dalla legge, quando era segretario di Stato.

In un comizio tenuto la sera di giovedì 3 novembre Hillary è tornata ad attaccare Donald Trump su uno dei temi più sensibili per il candidato repubblicano, cioè le sue dichiarazioni maschiliste nei confronti delle donne. A fianco della candidata democratica è intervenuto con forza anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha rivolto un appello agli elettori della Florida, uno degli stati chiave per fermare Trump nella corsa alla Casa Bianca.

In Pennsylvania ieri si è svolto anche il primo e unico comizio elettorale della moglie di Donald Trump, Melania, dopo il flop dello scorso luglio alla convention repubblicana di Cleveland, quando venne accusata di aver copiato un discorso della first lady Michelle Obama.

“Mio marito farà l’America di nuovo grande”, ha detto l’ex modella, che ha anche promesso di impegnarsi contro il cyberbullismo e una cultura “diventata troppo insensibile e meschina”.

Parole che hanno suscitato l’ironia sui social media dove sono stati ricordati tutti gli insulti postati dal candidato repubblicano e le sue affermazioni offensive e da bullo proprio contro le donne.