Me

Hillary Clinton potrebbe scegliere Joe Biden come segretario di Stato

Tra i vari nomi emersi tra i possibili candidati alla carina spunta anche quello dell'attuale vice presidente e potrebbe essere una scelta davvero saggia

Immagine di copertina

La candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton potrebbe aver individuato in Joe Biden il proprio segretario di Stato, nel caso in cui dovesse ottenere la presidenza degli Stati Uniti. È quanto ha rivelato il giornale online Politico giovedì 27 ottobre 2016.

Secondo la fonte sentita dal quotidiano, l’attuale vice presidente non è ancora stato informato della scelta operata dal team Clinton. Perché? Sembrerebbe che stiano valutando attentamente quale strategia adottare per convincere Biden a unirsi a una futura amministrazione Clinton.

Biden sarebbe una scelta più che appropriata e più che ragionevole, dato che si tratta non solo di una fra le figure più rispettate dell’ambiente democratico, ma anche di un uomo politico di lunga esperienza: oltre quarant’anni spesi a Washington. Sei mandati in senato, nel quale è stato a capo della Commissione per le relazioni estere prima di entrare a far parte dell’amministrazione Obama e due mandati al fianco del presidente degli Stati Uniti uscente.

Inoltre, Biden si è occupato di alcuni dei dossier internazionali più spinosi come l’Iraq e l’Ucraina. Una figura che nel tempo si è costruita una solida rete di relazioni all’estero e perciò ancor più adatta al ruolo di cui si vocifera oggi.

Per quanto riguarda il rapporto tra Clinton e Biden, i due hanno sempre avuto relazioni cordiali, anche se sono stati rivali: ambedue aspiravano alla presidenza e nel 2008 persero le primarie in favore di Obama, andando poi a occupare posti di rilievo nella sua amministrazione, rispettivamente come segretario di Stato e vice presidente, mentre quest’anno Biden ha dovuto lasciare che fosse Clinton a correre e probabilmente con malcelata delusione.

Il vice presidente quindi non è un sostenitore della prima ora della candidatura di Clinton, salvo poi buttarsi con tutto il suo peso politico nella campagna elettorale nel corso degli ultimi mesi.

Inoltre nel periodo in cui Clinton rivestiva il ruolo di ministro degli Esteri, i due si sono trovati a sposare opinioni divergenti: non erano d’accordo sulla questione delle truppe americane in Iraq, sulla maniera di gestire la precaria situazione in Afghanistan, sulla fornitura di armi ai ribelli in Siria e sulla necessità di bombardare la Libia. 

In tutti questi casi la Clinton si è mostrata più interventista del cauto e moderato Biden. Potrebbe essere quindi un ottimo candidato a controbilanciare l’atteggiamento aggressivo della concorrente democratica

Quali sono gli altri nomi di cui si parla per il posto di segretario di Stato? L’ex sottosegretario Wendy Sherman, in prima fila nell’accordo sul nucleare iraniano e molto stimata all’interno del Dipartimento di stato; l’ex vice segretario di Stato Bill Burns, attualmente a capo del think-tank Carnegie Endowment for International Peace; Nick Burns, ex sottosegretario agli affari politici di George W. Bush che ha appoggiato la candidature di Clinton; Kurt Campbell, l’assistente della stessa Clinton incaricato degli affari in Sudest asiatico e Pacifico; Strobe Talbott, vice segretario di Stato nella prima amministrazione guidata da Bill Clinton; and James Stavridis, ammiraglio in pensione che avrebbe potuto essere il compagno di Clinton della corsa presidenziale.