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La bambina irachena che ringrazia i soldati per averla liberata dall’Isis

Il video mostra Aysha in lacrime mentre abbraccia un militare e racconta le sofferenze patite sotto il controllo dei miliziani del sedicente Stato islamico

Immagine di copertina

Aysha fa fatica a trattenere le lacrime, mentre alle sue spalle un gruppo di uomini la circonda e la protegge, dopo aver salvato lei e la madre dall’Isis.

“Ho pensato che non sareste mai venuti”, con queste poche parole e con la voce rotta dall’emozione la bambina residente in un villaggio a circa 28 chilometri di distanza da Mosul, ha voluto ringraziare i soldati iracheni impegnati nell’offensiva contro i miliziani del sedicente Stato islamico.

Aysha racconta di aver sofferto la sete e la fame negli ultimi tre giorni, dopo che il suo villaggio sotto il controllo del gruppo estremista da due anni a questa parte è stato liberato, ma con conseguenze tragiche: il padre della bambina è stato ucciso per mano dell’Isis. La stessa sorte hanno subito diversi civili, compresi molti bambini. 

L’unico membro della famiglia a essere sopravvissuto è stata sua madre, derubata però di tutti i beni. 

Un breve video ha catturato il momento in cui Aysha con in mano delle bottiglie d’acqua ha raccontato piangendo la sua lotta per la sopravvivenza sotto il dominio dei combattenti dell’Isis. 

“Non sappiamo cosa sia successo alle altre persone, alcuni di loro sono stati uccisi. Quegli uomini si sono fatti dare da mia madre soldi e gioielli, non abbiamo più nulla”, ha raccontato la bambina in lacrime, poi esausta ha abbracciato uno dei soldati che ha restituito a lei e sua madre la libertà.

Le due donne sono state trasferite insieme ad altri residenti nella città accanto di Qayyarah, nel nord dell’Iraq. Secondo le Nazioni Unite, nelle prossime settimane in concomitanza con l’inizio dell’offensiva delle forze speciali irachene si stima che circa 200mila persone fuggite dalle loro abitazioni potrebbero arrivare nella città irachena, che ospita nel suo territorio un campo profughi.

Nel frattempo le truppe irachene continuano la loro avanzata verso l’ultima roccaforte in Iraq ancora nelle mani del sedicente Stato islamico. 

Ma le ultime notizie che arrivano dal fronte rivelano un quadro tragico. Secondo una fonte dell’intelligence irachena sentita dalla CNN ma che ha voluto mantenere l’anonimato, tra giovedì e venerdì 21 ottobre, i miliziani dell’Isis hanno ucciso 284 persone. 

I civili uccisi sono stati utilizzati come scudi umani contro gli attacchi delle forze irachene. La fonte di intelligence ha inoltre precisato che i cadaveri sono stati scaricati in una fossa comune a nord di Mosul: tra le vittime ci sarebbero anche molti bambini.

Ma la CNN ha precisato di non essere riuscita a verificare le informazioni in modo indipendente. 

(Qui sotto il video della bambina che ringrazia i soldati iracheni di averla salvata)