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La Francia mette al bando piatti, posate e bicchieri di plastica

Parigi continua la sua battaglia ambientalista vietando i prodotti usa e getta in plastica. I produttori hanno 4 anni per adeguarsi e passare a materiali biodegradabili

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La Francia è il primo paese al mondo ad aver messo al bando posate, piatti e bicchieri di plastica, apprestandosi a cambiare le abitudini di quanti li usano, ad esempio, per i picnic della domenica o per i distributori di caffè negli uffici e nelle università.

Infatti, Parigi ha passato lo scorso anno un disegno di legge (denominato Transizione energetica per una crescita verde) che è entrato in vigore lo scorso mese e che si propone di contrastare il cambiamento climatico con politiche mirate e rigorose.

La nuova normativa prevede che i produttori abbiano fino al 2020 per adeguarsi al divieto e produrre piatti, bicchieri e posate usa e getta con materiali biologici che possano essere compostati.

La novità entusiasma gli ambientalisti e i verdi europei, ma alcuni sostengono che questo divieto avrà un impatto negativo sulle tasche dei consumatori.

Pack2Go Europe, associazione che riunisce i produttori di imballaggi alimentari, vorrebbe che l’Unione Europea intervenisse contro la Francia per violazione delle norme sul libero movimento dei beni.

Il segretario generale di Pack2Go Europe Eamonn Bates ha inoltre detto che non esiste prova che i materiali biologici siano migliori da un punto di vista ambientale e che i consumatori potrebbero interpretare la biodegradabilità del prodotto come una licenza ad abbandonarlo dopo averlo usato.

In Francia, sono vietate anche le buste per la spesa in plastica. Ma il paese d’oltralpe non è l’unico ad aver dichiarato guerra al materiale sintetico.

Anche nello stato di Karnataka, in India, l’uso della plastica è vietato. A San Francisco, le buste per la spesa in plastica sono bandite dal 2007, mentre le bottiglie in plastica non possono essere portate in luoghi pubblici dal 2014.