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L’ex calciatore Hakan Sukur ha ricevuto un mandato d’arresto per aver sostenuto il golpe

L'ex attaccante di Inter e Galatasaray è storicamente legato al movimento di Gulen, considerato da Erdogan la mente del tentato golpe del 15 luglio

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Il 12 agosto 2016 la polizia turca ha emesso un mandato d’arresto contro l’ex calciatore Hakan Sukur, accusato di far parte di legami con l’organizzazione del leader islamico Fetullah Gulen, accusato a sua volta di essere la mente del fallito colpo di stato del 15 luglio del 2016.

Hakan Sukur, oggi 45enne, da calciatore ha militato soprattutto nel Galatasaray ma anche in diverse squadre italiane, come il Torino, l’Inter e il Parma. Con 51 goal è inoltre il più prolifico marcatore con la maglia della nazionale turca, con la quale conquistò lo storico terzo posto nei mondiali di Giappone e Corea del Sud del 2002.

Terminata la carriera calcistica, nel 2011 Hakan Sukur è stato eletto deputato con l’AKP, il partito dell’attuale presidente turco Recep Tayyp Erdogan, partito che ha lasciato nel 2013 in seguito alla spaccatura tra Erdogan e Gulen. L’ex calciatore, infatti, è sempre stato molto legato a Gulen e al suo movimento.

Le autorità turche non hanno potuto procedere con l’arresto di Hakan Sukur dal momento che ritengono che si sia trasferito negli Stati Uniti insieme alla famiglia. Tuttavia, la polizia ha perquisito un appartamento della famiglia dell’ex calciatore a Istanbul e l’abitazione del padre a Sakarya.

Hakan Sukur aveva già avuto problemi nel febbraio 2016, quando un suo tweet era stato ritenuto un insulto al presidente turco Erdogan.