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Raid aerei turchi contro il Pkk, 13 miliziani uccisi

Prosegue senza sosta l’offensiva delle forze armate turche contro i miliziani curdi nel sudest del paese

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Prosegue senza sosta l’offensiva delle forze armate turche contro i miliziani curdi nel sudest del paese. Secondo fonti ufficiali militari, 13 combattenti del Pkk sono rimasti uccisi nel corso di alcuni raid aerei lanciati dagli F-16 dell’aeronautica turca.

I bombardamenti hanno colpito alcuni obiettivi nella campagna della provincia di Siirt domenica 7 agosto 2016 nel pomeriggio, dopo una soffiata e alcune operazioni di ricognizione effettuate dai droni.

L’esercito turco, il secondo per grandezza all’interno della Nato, si sta scontrando con gli insorti nella regione a maggioranza curda nel sudest del paese, mentre i suoi vertici sono in piena ristrutturazione dopo il tentativo di colpo di stato che si è consumato nella notte tra il 15 e il 16 luglio.

Nel sudest, le forze di Ankara hanno condotto frequenti raid aerei dopo che l’estate scorsa è collassata una tregua con il Pkk durata appena due anni e mezzo.

Migliaia di miliziani e centinaia di civili e soldati sono stati uccisi da allora. Alcune città curde sono adesso intrappolate nella peggior spirale di violenza dagli anni Novanta.

Oltre 40mila persone sono morte nel conflitto interno da quando il Pkk, considerato organizzazione terrorista da Turchia, Stati Uniti e Unione Europea, ha dato vita alla sua insurrezione nel 1984.