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La Turchia sospende gli incarichi degli accademici all’estero

Il Consiglio Superiore per l’Istruzione ha deciso di richiamare in patria tutto il personale, dopo aver già sospeso i rettori delle università turche pubbliche e private

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Il Consiglio Superiore per l’Istruzione turco (Yök) ha sospeso tutti gli incarichi degli accademici all’estero.

L’istituzione responsabile per la supervisione delle università turche ha preso una decisione in linea con le purghe del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, che hanno colpito migliaia di persone nelle forze di sicurezza, nella magistratura, nell’intelligence e in vari ministeri, dopo il tentativo fallito di colpo di stato della notte del 16 luglio scorso.

Già ieri martedì 19 luglio, l’emittente televisiva statale Trt aveva riportato che il Consiglio Superiore per l’Istruzione ha costretto alle dimissioni tutti i 1.577 decani e rettori del paese.

Lo Yök ha quindi inviato una comunicazione scritta a tutte le accademie private e pubbliche turche, dove vengono riportati esplicitamente anche una richiesta di rimpatrio del personale all’estero e l’invito a prendere misure contro i dipendenti sospettati di far parte di una rete vicina al predicatore islamico Fetullah Gülen, accusato di essere l’ideatore del tentato golpe.