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Arrestato il trafficante che ha venduto le armi al terrorista dell’Hypercacher

Antoine Denive fornì le armi al terrorista islamico che nel 2015 uccise cinque persone due giorni dopo l’attacco dei suoi complici a Charlie Hebdo

Immagine di copertina

È stato catturato in Spagna un cittadino francese che avrebbe venduto a Amedy Coulibaly l’arsenale utilizzato per i due attacchi jihadisti nel gennaio del 2015 a Parigi.

Il trafficante d’armi, Antoine Denive è stato arrestato nella località andalusa di Rincon de La Victoria martedì 12 aprile in un’operazione congiunta della polizia spagnola e francese.

Coulibaly l’8 gennaio del 2015 ferì a morte una vigilessa e l’indomani si barricò nel mini-market kosher parigino Hypercacher uccidendo quattro persone prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia.

Due giorni prima i fratelli Kouachi, complici di Coulibaly, avevano attaccato la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo uccidendo 12 persone.

Prima degli attacchi, come avevano confermato un anno fa le autorità spagnole, Coulibaly aveva trascorso un periodo in Spagna.

Antoine Denive, 27 anni, è nato a Sainte Catherine nel dipartimento nord-orientale del Passo di Calais, ed era noto agli inquirenti come mercante d’armi.

Dopo gli attentati di Charlie Hebdo era fuggito in Spagna, e nonostante fosse inseguito da un mandato di cattura europeo aveva continuato con la sua attività criminale.

Interrogato dal giudice, Denive ha negato di aver venduto le armi a Coulibaly ma ha accettato di essere consegnato alla Francia, dove sarà processato.