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Un funzionario dell’esercito statunitense rimasto ucciso in Iraq nella lotta all’Isis
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Un funzionario dell’esercito statunitense rimasto ucciso in Iraq nella lotta all’Isis

È il secondo membro dell'esercito degli Stati Uniti a morire in guerra in Iraq dal novembre del 2011

19 Mar. 2016

Un funzionario dell’esercito statunitense impiegato in Iraq per conto della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro l’Isis è rimasto ucciso in seguito a un attacco contro la base militare di Makhmur, nel nord del paese.

Un comunicato dell’esercito militare statunitense ha annunciato che l’uomo – il cui nome non è ancora noto – è morto in seguito “all’azione del fuoco nemico”.

L’ultimo membro dell’esercito statunitense a essere stato ucciso in Iraq sul campo da combattimento è stato il sergente Joshua Wheeler, 39 anni, morto a ottobre del 2015 nel corso di una missione volta a portare in salvo alcuni ostaggi nelle mani dei combattenti del sedicente Stato islamico nel nord dell’Iraq.

Wheeler era stato il primo americano a morire in guerra in Iraq dal novembre del 2011.

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