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47 condanne a morte per terrorismo sono state eseguite in Arabia Saudita

Tra di loro ci sarebbe anche un religioso sciita

Immagine di copertina

Quarantasette persone, tra cui un importante leader religioso sciita e oltre una decina di militanti di al Qaeda sono stati uccisi dopo essere stati condannati a morte per terrorismo in Arabia Saudita.

I fatti per cui sarebbero stati condannati a morte sarebbero considerati parte delle tensioni interreligiose tra sciiti e sunniti che hanno colpito il paese negli ultimi anni. Il religioso sciita Nimr al-Nimr è stato accusato di aver preso parte a una sparatoria contro la polizia durante una protesta antigovernativa.

Le esecuzioni dei condannati a morte si sono svolte in 12 diverse città dell’Arabia Saudita, alcune per fucilazione, altre per decapitazione.

L’Iran, principale paese sciita e rivale dell’Arabia Saudita, ha vigorosamente condannato l’esecuzione di al-Nimr. Come risposta, l’Arabia Saudita ha rafforzato la sicurezza in alcune aree a maggioranza sciita.