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Israele chiude la Città vecchia di Gerusalemme ai palestinesi

Il premier israeliano Netanyahu ha deciso di vietare l’accesso ai palestinesi non residenti in seguito a due attacchi in cui quattro ebrei hanno perso la vita

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Per la prima volta da quando Israele ha occupato la Città vecchia di Gerusalemme nel 1967, nei quattro quartieri che la compongono è stato vietato l’accesso per due giorni ai palestinesi non residenti.

La decisione cade in corrispondenza della fase finale delle celebrazioni per la festività ebraica del Sukkot, che richiama molti credenti in visita nella città santa. 

A darne l’annuncio è stato il presidente israeliano Benjamin Netanyahu in seguito ai due attacchi in cui hanno perso la vita quattro israeliani a Gerusalemme e in Cisgiordania.

Dopo un vertice d’urgenza svoltosi domenica 4 ottobre in presenza degli ufficiali di sicurezza dell’esercito dello stato israeliano, il premier ha dichiarato che l’offensiva contro il terrorismo di stampo palestinese scatterà immediatamente. 

La prima decisione del governo di Netanyahu è stata quella di aumentare gli attacchi alle abitazioni in cui risiedono i terroristi. La sicurezza a Gerusalemme e in Cisgiordania è inoltre stata potenziata in seguito agli attacchi dei giorni scorsi, anche per garantire il normale svolgimento dei funerali delle ultime due vittime.

Una folla numerosa si è infatti riunita intorno alla Città vecchia per commemorare l’uccisione di ragazzo di 21 anni, Aharon Bennett, aggredito mentre passeggiava con sua moglie e suo figlio, e di un rabbino, che ha perso la vita mentre accorreva in soccorso del primo uomo, sabato 3 ottobre.

In Cisgiordania, due giorni prima, una famiglia israeliana era stata coinvolta in una sparatoria nel villaggio di Beit Furik, nel nord del West Bank, mentre si trovava nella sua automobile. I genitori avevano perso la vita nell’attacco, mentre i figli erano rimasti gravemente feriti. 

Domenica 4 ottobre, infine, un ragazzo di 19 anni, armato di coltello è stato ucciso dalle forze di sicurezza, dopo aver provato a uccidere un cittadino ebreo a Gerusalemme.