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Visti dagli occhi degli altri
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Visti dagli occhi degli altri

Un video mostra la differenza tra la percezione che abbiamo di noi stessi e come invece ci vedono gli altri

19 Nov. 2014

“Come ti descriveresti?”. A questa domanda molte donne rispondono stilando una lista di difetti.

Naso grosso, mento troppo sporgente, palpebre cadenti. Sull’obiettività prevalgono l’insoddisfazione e l’insicurezza.

L’azienda statunitense Dove ha lanciato un esperimento. Ha chiesto ad alcune donne di descrivere il proprio viso con accuratezza. Mentre parlavano, un ritrattista forense, che non aveva la possibilità di vederle di persona, doveva tradurre l’identikit che veniva descritto in un disegno.

Terminato il bozzetto, veniva chiamata una seconda persona che gli riferisse l’impressione che le aveva fatto la candidata precedente. Anche questo secondo identikit veniva trasformato in ritratto.

Alla fine dell’esperimento, dai due disegni (uno basato sull’autopercezione, uno sull’immagine che viene trasmessa agli altri) è emerso che le donne si considerano meno attraenti – e più “imperfette” – di quanto non siano in realtà.

Mentre nel primo ritratto i difetti risultavano accentuati fino a sfiorare la caricatura, il secondo era di gran lunga più simile alla realtà. “Sei molto più bella di quanto pensi”, è il messaggio lanciato da Dove al termine della clip Dove real beauty sketches.

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