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Chi vuol essere volontario?
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Chi vuol essere volontario?

Un video satirico mostra l'attitudine degli occidentali verso il volontariato nei Paesi poveri

Una donna europea va in Africa armata di buoni propositi per partecipare a un programma televisivo che ha come premio finale “L’opportunità di salvare l’Africa”.

Così comincia a fare quello che pensa essere il suo dovere: lanciare pacchi di cibo ai passanti, insegnare ai bambini a guardare da entrambi i lati prima di attraversare la strada, allattare una capretta e scattare l’immancabile selfie di gruppo.

Il video è stato realizzato dalla Norwegian Students’ and Academics’ International Assistance Fund, una Ong che si occupa di promuovere l’istruzione e lo sviluppo attraverso la cooperazione.

La clip vuole essere una critica ironica del comportamento, anch’esso stereotipato, delle persone occidentali che si recano in Paesi meno ricchi per fare volontariato, e che spesso ignorano la cultura locale.

Negli ultimi anni, sono sempre più le persone che scelgono di fare uso delle loro vacanze per partecipare a programmi caritativi organizzati dalle Ong. Nel 2010 una ricerca condotta dall’Human Sciences Research Council, una Ong sudafricana specializzata in ricerche nell’ambito delle scienze sociali, ha rilevato che la presenza di orfani malati di Aids in Sudafrica ha dato luogo a un business di “volonturismo”.

Il termine volonturismo è stato coniato in lingua inglese dalla giornalista pakistana di Al Jazeera Rafia Zakaria per descrivere un fenomeno di stampo post-colonialista. Secondo Zakaria, “il problema del volonturismo è che si concentra esclusivamente sulla ricerca di esperienze esotiche da parte del volonturista, anzichè sui bisogni effettivi della comunità che lo riceve”.

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