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Reato sessuale
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Reato sessuale

L'attrice americana Jennifer Lawrence ha parlato per la prima volta dopo lo scandalo delle foto rubate ad alcune celebrità

08 Ott. 2014

“Non è uno scandalo, è un reato sessuale”, ha detto Jennifer Lawrence.

L’attrice americana ha rotto il silenzio sulla vicenda delle foto rubate ad attrici, cantanti e modelle che sono state diffuse illegalmente su internet il 31 agosto scorso, e che la riguardavano personalmente.

Jennifer Lawrence ha 24 anni e ha recitato in Hunger Games e Il lato positivo.

Oltre 100 persone, tra cui la modella Kate Upton, l’attrice Mary Elizabeth Winstead e la ginnasta olimpica McKayla Maroney, hanno subito il furto di immagini private, alcune contenenti anche scene di nudo, e pubblicate in rete sul forum 4chan, lo stesso che ha minacciato di hackerare foto private dell’attrice britannica Emma Watson dopo il suo discorso all’Onu.

Secondo gli hacker, le foto sono state rubate violando diversi account iCloud, il servizio offerto da Apple che permette agli utenti di iPhone, iPad, iPod touch, Mac e Windows di creare copie di sicurezza delle proprie immagini su un hard disk online. Dopo lo scandalo delle foto rubate, la Apple ha aperto un’inchiesta.

Per la prima volta dopo la vicenda di agosto, l’attrice ha dichiarato in un’intervista a Vanity Fair: “Ogni singola cosa che ho tentato di scrivere mi faceva piangere o arrabbiare. Ho iniziato a scrivere una lettera di scuse, ma non ho nulla di cui dovevo o devo scusarmi”.

Per giustificare le sue foto nelle quali è ritratta nuda, la Lawrence ha detto: “Avevo una relazione a distanza. Le cose sono due: o il tuo ragazzo guarda il porno oppure guarda te”. La Lawrence ha anche fortemente condannato coloro i quali hanno perpetrato la violazione della privacy. “Chiunque abbia guardato queste foto, ha commesso un reato a sfondo sessuale. E si dovrebbe vergognare”.

L’attrice americana ha raccontato come anche persone a lei vicine hanno ammesso di aver visto le foto. “La legge deve essere cambiata e noi dobbiamo cambiare. Ecco perché questi siti web sono responsabili”, ha detto la Lawrence.

“Non mi interessa quanto guadagno, ma garantisco che dover alzare il telefono per chiamare mio padre e dirgli che le mie foto nude sono state rubate, semplicemente non vale la pena. Per fortuna stava giocando a golf, quindi era di buon umore.”

“Solo il fatto che qualcuno possa subire violazioni o esser sfruttato per scopi sessuali – e che il primo pensiero che attraversa la mente di qualcuno sia trarne profitto – va oltre la mia comprensione”, ha aggiunto la Lawrence.

L’Fbi ha aperto un’indagine, mentre alcune vittime hanno minacciato Google di chiedere risarcimenti per 100 milioni di dollari, accusandolo di non aver fatto abbastanza per eliminare velocemente le immagini.

L’intervista integrale a Jennifer Lawrence sarà pubblicata nell’edizione digitale di Vanity Fair il 9 ottobre e su quella cartacea il 14 ottobre.

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